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Viterbo. Parcheggi per disabili, pochi ed invasi

Redattore: F. Gabriele - Pubblicato il 8/06/2010 - Letto 82 volte - Dimensione 4.47 KB

Parcheggi per disabili: quasi impossibile trovarne uno libero a Viterbo. La città è una giungla in cui i posti auto riservati sono pochi e quelli che ci sono vengono occupati selvaggiamente da chi arriva prima, perché si corre per andare a lavoro, si corre per fare la spesa, si corre tutto il giorno e non si riesce mai a guardare chi è stato lasciato indietro. Un mare di persone che hanno dei diritti, ma che spesso vengono calpestati, in una società in cui la legge del più forte la fa da padrone.
Le persone con disabilità lanciano un grido di allarme in una città che sembra averli dimenticati ed emarginati. Viterbo appare una cittadina poco ospitale per chiunque abbia un qualche handicap, visto che non ci sono scivoli per le carrozzine, i negozi hanno scalini troppo alti e chi ha un qualche problema di deambulazione è costretto a guardare da fuori senza avere la possibilità di entrare.
E i problemi aumentano se si vuole trovare un parcheggio. I posti sono stati creati ma pare che nella maggior parte dei casi siano tutti occupati.
Da tempo le varie associazioni proclamano il loro livore verso una situazione che è diventata insopportabile ma poche, sembrano, sono le orecchie che hanno ascoltato le richieste. Eppure ciò che viene chiesto non è tanto difficile da realizzare, si tratta solo di ristrutturare la cittadina a misura di tutti. Questo significherebbe aumentare i controlli e verificare l'attuazione delle norme.
Queste sono le richieste di Kristiano Bonatesta, responsabile dell'associazione Città Aperta. "Io giro in lungo e in largo tutta Viterbo ma non vedo alcun tipo di cambiamento - afferma Bonatesta - Gli scivoli non ci sono neanche vicino alle farmacie e nonostante le proteste nessuno ci ascolta. Le istituzioni continuano tranquillamente la loro vita senza pensare a chi ha una qualche disabilità.
"Ho visto che solo un negozio ha realizzato degli scivoli, penso più per lavarsi la coscienza che altro, visto che lo ha creato dopo uno scalino. Quindi, in sostanza non serve a niente perché prima devo salire la scala e poi fare lo scivolo. Un controsenso, ma noi siamo bravi in questo.
"L'unico luogo senza barriere architettoniche è la Germania - continua Bonatesta - Lì anche con la neve e senza un posto libero, gli automobilisti continuano a cercare parcheggio senza occupare quelli riservati ai disabili. Qui non sarebbe la stessa cosa, manca forse un po' di educazione e civiltà, ma anche controllo da parte delle istituzioni. Capisco che i problemi sono tanti ma anche quello delle barriere architettoniche dovrebbe essere risolto.
"La situazione è drammatica e non è un eufemismo - incalza Bonatesta - Addirittura poco tempo fa ho fotografato una macchina della polizia che era parcheggiata su un posto per disabili. Quindi, da qui si capisce che c'è un problema di educazione e civiltà alla base e allora tutte le parole e le richieste sono vane".
Dovrebbe essere rivista la normativa sua parcheggi per disabili, secondo Bonatesta, perché Viterbo ha un problema che senza uno sforzo difficilmente verrà risolto. "In realtà si dovrebbero realizzare dei parcheggi riservati ai disabili in base alla popolazione ma non so se questo è valido nella cittadina viterbese - spiega - A me sembrano pochi ma la questione è la mancanza di civiltà che di certo non aiuta nella sopravvivenza quotidiana.
"La normativa esiste ed è giusto che venga fatta rispettare. Non possiamo sentirci ogni volta emarginati e relegati alle parti periferiche della società perché chi comanda non riesce a creare una città a misura di tutti - conclude il responsabile dell'associazione - Le istituzioni non risolvono niente, sono bravi a fare promesse ma poi i fatti non arrivano e noi ci ritroviamo a dover combattere ogni giorno con barriere architettoniche o con parcheggi inesistenti. Nessuno controlla e nessuno fa rispettare le norme. L'unica cosa che ho notato è il senso di vergogna delle persone che vengono colte in flagrante. Allora forse è il caso di iniziare a dire pubblicamente chi è che sbaglia così almeno il senso di colpa frenerà questa inciviltà. Noi siamo arrabbiati e furiosi perché vediamo mancare le più elementari strutture in una città che vuole proporsi come moderna. Questa è una falla che la può portare molto in basso".

Fonte: Press-In - Corriere di Viterbo (Antonella Pace), 1-6-10

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