La denuncia è chiara e forte. Annamaria Busatta, presidente dal 2007 dell´Uildm provinciale, l´associazione italiana che lotta contro la distrofia muscolare, l´aveva lanciata pubblicamente, con civiltà, qualche settimana fa in Fiera all´Agorà della Solidarietà organizzata dal Centro di servizio per il volontariato. Parole pacate ma taglienti. Ora punta di nuovo il dito: “A Vicenza per i disabili è quasi impossibile prendere l´autobus delle Aim“.
Annamaria ha 55 anni, abita a Cà Balbi, ed è sposata con un infermiere in pensione conosciuto durante un ricovero nell´ex ospedale di Mezzaselva. È inchiodata in carrozzina dal 2000 a causa di un´atrofia muscolare spinale, una malattia invalidante progressiva che le venne diagnosticata quando aveva 4 anni.
L´analisi è serena ma impietosa: “In città autobus accessibili per i disabili ce ne sono. Solo che nessuno di noi in carrozzina sa o può sapere quando e dove passano. Negli orari delle singole linee non viene indicato se il bus è accessibile o no, per cui se hai la fortuna che passi quello giusto lo prendi anche se poi al ritorno non sai se lo trovi, altrimenti puoi aspettare tutta la giornata davanti alla fermata”. Come vincere un terno al lotto. Un paradosso.
Annamaria è una donna solare e coraggiosa: “Gli autobus attrezzati ci sono ma è come non ci fossero, non possiamo utilizzarli. Noi alle Aim questo problema lo abbiamo fatto presente. Ci hanno risposto che loro sono in regola come numero di mezzi. Continuiamo a essere trascurati. Se si clicca la parola ‘disabili’ nei siti delle aziende di Padova e di Verona viene fuori una serie di informazioni, se si clicca la stessa parola nel sito delle Aim non viene fuori niente. Come non esistessimo”.

L´accusa è pesante, ma la soluzione per lei sarebbe semplice: “Perché non fanno come a Padova e a Verona? Lì si sa già a priori che ci sono alcune linee dedicate ai disabili, per cui si va tranquillamente alla fermata perché il primo bus che passa sarà sicuramente accessibile. A Vicenza basterebbe fare la stessa cosa per le linee più importanti, per quella che attraversa la città o per quella che porta dalla stazione all´ospedale fino in centro”.
Finora, però, tutto tace. La realtà non si sblocca e il disagio resta pressoché totale perché – spiega Annamaria – le alternative sono poche: “In città c´è un unico servizio di trasporto per disabili gestito dal Comune e affidato alla cooperativa Orion. Si paga il biglietto come al tram, e ti vengono a prendere a casa con una vettura dotata di pedana. Bisogna, però, prenotare 3-4 giorni prima, e siccome c´è una corsa ogni mezz´ora, se l´auto risulta già occupata, devi aspettare il turno successivo sempre che non sia stato prenotato da qualcun altro. Se hai un impegno a un´ora precisa sono difficoltà. La stessa cosa con i taxi. Ce ne sono di accessibili. Ma occorre prenotare per tempo”.
Ancora peggio se si deve andare nei Comuni appena fuori Vicenza o nel resto della provincia. Qui la situazione si fa drammatica: “Non c´è nulla di nulla – dice Annamaria – Non esiste una corriera accessibile. Se io volessi andare a trovare un parente ad Asiago dovrei rinunciare”.
Problemi ancora maggiori per i disabili non in grado di muovere gli arti superiori, che sono costretti a girare con carrozzine elettriche, più ingombranti di quelle normali: “Purtroppo non c´è un pullmino adatto. Ne ho parlato con l´assessore Giuliari ma anche lui con tutta la buona volontà ha alzato le braccia”.
La conclusione è amara: “In Italia le leggi ci sono ma per farle rispettare bisogna chiamare il Gabibbo. Vicenza resta una città non accessibile. Sabato come Uildm faremo un convegno in Fiera su una patologia rara a carattere ereditario. Verranno disabili anche da fuori città. C´è una signora in carrozzina che arriva dalla Sardegna in aereo. Mi ha chiamato. Mi ha detto: é tutto a posto per il volo e il trasporto dall´aeroporto di Venezia, ma quando arrivo alla stazione di Vicenza che autobus devo prendere? Le ho risposto: lascia stare. Veniamo a prenderti in auto”.

Fonte: Press-In – Il Giornale di Vicenza (Franco Pepe), 18-4-12