Un passo in avanti verso l’accessibilità di Venezia: ora la città lagunare dispone di un servizio di taxi acquei rivolto alle persone con disabilità, in aggiunta al normale trasporto pubblico.
“Nell’immaginario collettivo Venezia appare come una città inaccessibile per sua natura commenta l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Mara Rumiz , ma questo non corrisponde al vero, grazie al lavoro che il comune e i suoi tecnici hanno fatto per rendere la città accessibile a tutti“.
Il servizio di taxi sarà garantito da 5 imbarcazioni che forniranno un servizio 24 ore su 24. Per accedervi, in attesa dell’attivazione di un numero unico, sarà sufficiente chiamare lo 041 2747332, cui risponderà la polizia municipale che smisterà la chiamata ai vari operatori in turno.
Le tariffe non sono ancora state stabilite, ma a breve attraverso il settore delle Politiche sociali comunale dovrebbe essere emanato un contributo, in modo da rendere accessibile agli utenti anche economicamente il servizio.
“L’inizio del percorso che ci ha portato all’inaugurazione di oggi risale al 2000 – ricorda il delegato del sindaco sui temi dell’accessibilità, Giuseppe Toso – quando vennero rilasciate cinque autorizzazioni per il trasporto disabili. All’epoca però mancava la normativa che fissasse i criteri di sicurezza per le imbarcazioni, le misure degli spazi, l’altezza della cabina, il sistema sollevatore, quindi i mezzi non erano in regola. Perciò abbiamo dovuto costruire il regolamento ex novo e far adattare le imbarcazioni o farle costruire ex novo affinché rispettassero i parametri stabiliti. Per questo ci sono voluti tre anni”.

Fonte: Redattore Sociale, 11-12-09