di Stefano Borgato

aereo dell'Adria airwayTre leader del movimento europeo delle persone con disabilità, tra i quali il vicepresidente dell’EDF (European Disability Forum) Bas Treffers, si sono visti richiedere nei giorni scorsi un certificato medico e la presenza di un accompagnatore, per poter volare a Lubiana in occasione dell’Assemblea Generale Annuale dello stesso Forum.
Lo ha denunciato il presidente dell’Edf Yannis Vardakastanis, in apertura dell’incontro in Slovenia, informando che a rendersi protagonista di tale discriminazione è stata la compagnia di bandiera slovena Adria Airlines, costringendo in sostanza una di quelle persone a rinunciare sia all’Assemblea che alla Conferenza Ministeriale Convention on the Rights of Persons with Disabilities. from Words to Reality? (“La Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità. Dalle parole ai fatti?”), organizzata nei giorni precedenti dalla Presidenza Slovena dell’Unione Europea.
“Appare del tutto inaccettabile – ha sottolineato Vardakastanis – che la compagnia di bandiera di un Paese dell’Unione Europea non rispetti quanto stabilito dalla nuova legislazione continentale in materia. E questa è proprio una di quelle situazioni dalle quali i cittadini europei dovrebbero essere protetti dal nuovo Regolamento”.
Il riferimento – come ben sanno i lettori che frequentano abitualmente queste pagine – è al Regolamento Europeo 1107/2006 sul volo aereo delle persone con disabilità, di cui abbiamo avuto l’occasione di seguire l’iter passo dopo passo, fino alla sua approvazione e l’entrata in vigore di alcune parti, già nel luglio del 2007, mentre dal 26 luglio di quest’anno la norma dovrà essere interamente applicata.
Per quanto poi concerne la richiesta del certificato medico, vale la pena ricordare anche la recente vicenda da noi segnalata non molto tempo fa, che ha coinvolto Giuliano Taccola, persona con disabilità di Trieste, discriminato in quel caso dalla compagnia italiana Air One.
Il presidente dell’Edf ha invitato poi il Governo sloveno ad adottare misure adeguate nei confronti della compagnia aerea che non ha rispettato il Regolamento, aggiungendo anche che “situazioni come queste fanno ben capire quanto sia urgente che la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità diventi il più rapidamente possibile pratica concreta, in modo tale che le persone con disabilità possano godere dei loro pieni diritti di cittadini”.
Dal canto suo, in un messaggio indirizzato ai partecipanti all’Assemblea dell’Edf, il ministro sloveno del Lavoro, della Famiglia e degli Affari Sociali Marjeta Cotman ha espresso la piena solidarietà della Presidenza slovena dell’Unione Europea, ai fini di una legislazione basata sull’Articolo 13 del Trattato di Amsterdam del 1999, che proibisce ogni discriminazione dovuta alla disabilità.
“La Presidenza Slovena dell’Unione Europea ritiene che questo sia un imperativo categorico”, ha dichiarato il ministro nel suo messaggio.
Anche l’europarlamentare slovena Ljudmila Novak, membro dell’Integruppo sulla Disabilità del Parlamento Europeo (Disability Intergroup) ha infine voluto esprimere il proprio rincrescimento per i problemi creati da Adria Airlines e ha assicurato che “il Parlamento Europeo sta dalla parte del movimento delle persone con disabilità”.
Fonte: Superando.it