Immagine della toilette accessibile sul VivaltoProprio nei giorni in cui il disagio dei pendolari è esploso in forme di protesta inedite per una “categoria” che sembrava assuefatta ai disagi quotidiani, Trenitalia ha presentato il nuovo treno a due piani “Vivalto”, destinato a partire dal prossimo Aprile a decongestionare il trasporto locale nelle Regioni – Campania, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Provincia di Roma – che hanno contribuito all’appalto.

Le nuove vetture sono state mostrate agli addetti ai lavori e ai giornalisti con estremo tempismo dalla Società di Trasporto del gruppo Ferrovie dello Stato il 3 febbraio scorso, negli spazi delle Officine Ferroviarie Veronesi, società partecipante al Consorzio Corifer, alla quale Trenitalia ha commissionato la realizzazione di 90 treni regionali bipiano, per un totale di 450 carrozze.

Le prime 300 vetture sono attualmente in produzione  negli stabilimenti di Verona, e saranno su rotaia entro la fine del 2006, mentre l’acquisto delle restanti 150 carrozze rientra nel Piano di investimenti per lo sviluppo del trasporto regionale di Trenitalia, che per il quadriennio 2004-2007 prevede complessivamente investimenti pari a 2,5 miliardi di euro.

Entrando nelle specifiche tecniche, ogni convoglio “Vivalto” è composto da una Carrozza Semipilota, una Carrozza Rimorchiata di prima classe, e da tre Rimorchiate di seconda classe, per una capienza complessiva calcolata intorno agli 800 passeggeri; il treno  sarà trainato da una Locomotiva elettrica E464, già in dotazione nel parco mezzi di Trenitalia, ed in grado di sviluppare una velocità pari a 160km/h.

All’incontro del 3 febbraio partecipavano anche i rappresentanti delle Associazioni che tutelano i diritti delle persone con disabilità, convocati per valutare le reali caratteristiche di accessibilità dei nuovi treni.

Il sopralluogo ha interessato principalmente lo spazio attrezzato con i servizi per le persone con disabilità motoria, concentrato nella Carrozza Semipilota, dove è sato installato un sistema di elevazione per l’accesso del passeggero in carrozzina in grado di adagiarsi direttamente sul marciapiedi, indipendentemente dall’altezza o dalla pendenza.

Spazio adibito al trasporto di due persone con disabilità in carrozzinaLa porta di ingresso, larga 180cm, conduce in un vestibolo di accesso abbastanza spazioso, dalla quale si raggiungono attraverso un corridoio in leggera discesa le due postazioni adibite per il trasporto di persone con disabilità motoria. La toilette, realizzata per agevolarne l’utilizzo da parte di passeggeri in carrozzina, è situata sempre nella Carrozza Semipilota, ma qui le persone su carrozzina ingombrante potrebbero trovare qualche difficoltà di manovra.

L’accorgimento più interessante rimane comunque il sistema di elevazione per l’accesso in carrozzina, che deve essere comunque azionato dal personale ferroviario in servizio sul treno, ma permette ad una persona con una buona autonomia residua e non in carrozzina elettrica di poter fare a meno dell’accompagnatore per salire sulla vettura. 

La caratteristica di questa piattaforma, in grado di arrivare in ogni caso a filo con la banchina, potrà inoltre dare maggiori opportunità di accedere al trasporto pubblico locale, rendendo possibile la fruizione da parte della clientela disabile anche nelle stazioni minori, non dotate del servizio dedicato di Trenitalia.