Erano già contenti i viaggiatori destinati ad Alessandria e Torino con l’Eurostar n. 9390, partito da Roma alle 17,35 e incredibilmente arrivato a Genova Principe con 3 minuti di anticipo, ieri sera, ma Trenitalia ci ha messo lo zampino.
Una sosta imprevista di 45 minuti ha smorzato ogni sorriso e preoccupato tanti viaggiatori che dinnanzi ad un “ritardo imprecisato”, a mancate risposte adeguate da parte del servizio telefonico 892021, (il call center delle ferrovie italiane, che guardando su un monitor e non potendo chiamare le vecchie stazioni dopo le 21, non sa che dire) hanno deciso di abbandonare l’Eurostar.
Ebbene sì, nella domenica dei cinquanta anni dell’Europa celebrati proprio nella Roma istituzionale, i nuovi europei riscoprono il ” vero gusto del viaggio” come promesso dalla Cartaviaggio Relax, correndo verso il più imperturbabile vecchio treno locale destinato a Torino.
Ma come mai un simile disagio? Lo abbiamo chiesto al “personale di scorta” che transitando in silenzio nella nostra vettura è stato comunque gentile ad informarci: “Il personale della stazione di Principe non si è presentato per favorire la discesa di un disabile” parola di Capo Treno n. 834159. Ma come è possibile? Ma questo signore è salito regolarmente con un biglietto che descriveva partenza e destinazione, quindi come è possibile una dimenticanza simile?
Ma che ci vuole, siamo nel Paese delle meraviglie e a conferma di ciò si deve leggere anche la fermata straordinaria del “Pendolino” in quel di Ronco Scrivia alle ore 23,00 per “recuperare i viaggiatori che avevano scelto il treno locale”. Così una voce dal moderno altoparlante delle vetture dell’Eurostar.

Fonte: www.giornal.it, 26-3-07