Parcheggi gratis per le persone con disabilità a Tivoli: oltre alle strisce blu, il permesso è stato esteso anche al fast park di piazzale Matteotti e al multipiano di piazza Massimo. Finita, quindi, l’anomala differenziazione più volte segnalata. L’amministrazione comunale, sindaco in testa, ha risolto la questione e in collaborazione con la Lega Arcobaleno sta per lanciare una campagna educativa per far rispettare i parcheggi riservati.
“Era una cosa che andava fatta – ha commentato il sindaco Sandro Gallotti – con tutte le difficoltà che queste persone incontrano negli spostamenti era giusto eliminare questa incongruenza. Viene così a cessare la non giusta ed incomprensibile differenziazione. Così seguiamo l’esempio di altri sindaci, in tutta Italia, che hanno già adottato un provvedimento analogo”.
Una decisione importante soprattutto se si considera la vicinanza dei due parcheggi al centro cittadino, al municipio ma anche all’ospedale ed al distretto sanitario. Altro tasto dolente, poi, è il rispetto delle aree riservate.
In via pratica però le aree di piazza Massimo e piazzale Matteotti sono ancora escluse dal provvedimento, poiché si deve trovare la modalità con cui adeguare il sistema di pagamento delle casse automatiche.
“Con questa disposizione Tivoli si allinea ad altri grandi città italiane – ha concluso il presidente della Lega Arcobaleno, Bruno Tescari – e si elimina un ostacolo pesante per la libera mobilità delle persone diversamente abili. Il mancato rispetto dei parcheggi riservati, però, è un problema che c’è in tutte le città, non solo a Tivoli. Comunque siamo molto soddisfatti, anche per la decisione di intraprendere la campagna educativa“.

La Lega Arcobaleno lancia inoltre proposte per una città senza barriere architettoniche in favore delle oltre 2000 persone con disabilità. Non solo gli uffici pubblici, infatti, sono nel mirino dell’associazione che denuncia i problemi di fruibilità anche di negozi e siti turistici.
“Sono pochissime le attività commerciali senza barriere architettoniche – spiega Bruno Tescari – ma questo non solo a Tivoli. Spesso per sistemarli basterebbero interventi anche di soli cento euro. Ho già fatto queste segnalazioni al sindaco Sandro Gallotti. Se venissero eliminati questi ostacoli Tivoli potrebbe diventare una delle prime città d’Italia completamente aperta a tutti e questo rappresenterebbe un enorme pubblicità”.
“La questione delle barriere architettoniche – conclude Tescari – è anche un fatto di mentalità. Rimuovere gli ostacoli, tante volte, costerebbe poco ed sarebbe una spesa ancor minore se ci si pensasse mentre si progettano altri interventi. Stanno rifacendo via Palatina, ad esempio, che oggi è una delle poche vie percorribile da tutti. Se la rifanno a sampietrini e poi diventa sconnessa come altre strade del centro storico, rappresenterà un rischio per molti”.

Fonte: Press-In – Il Messaggero (Fulvio Ventura), 29/30-9-10