Passa alla fase operativa il progetto di adeguamento del “nodo” di Termini, l’insieme di ambienti, passaggi e strutture che collega le due linee metro (A e B) e la stazione ferroviaria. La Met.Ro. ha firmato infatti il contratto di appalto integrato con cui affida i lavori al gruppo di imprese che ha vinto la gara (Mandauro e Schindler).
Sono previsti interventi per aumentare e ottimizzare i flussi pedonali, migliorare l’aspetto e la sicurezza, adeguare gli impianti. Saranno anche rifatti gli interni delle due stazioni della metropolitana.
I lavori prevedono finalmente anche il superamento delle barriere architettoniche – che ora impediscono alle persone con disabilità di utilizzare la stazione della linea A – e il miglioramento delle caratteristiche di accessibilità al servizio, con particolare riguardo agli utenti a ridotta capacità motoria e visiva (previsto, tra l’altro, il raddoppio degli ascensori esistenti e la meccanizzazione di tutte le rampe di collegamento interpiano.
Quello di Termini è ad oggi l’unico nodo di scambio esistente a Roma nella rete della metropolitana. Si sviluppa sotto terra su quattro livelli ed è costantemente congestionato, sia per lo scambio tra le linee metro che per il passaggio verso le ferrovie e i capolinea Atac di piazza dei Cinquecento.
L’avvio del cantiere sarà preceduto da sondaggi archeologici in superficie, richiesti dalla Soprintendenza. Saranno di breve durata e di estensione limitata, precisa Roma Metropolitane, e non causeranno intralcio al traffico.
Costo dei lavori, circa 63 milioni di euro. Avvio del cantiere a giugno 2009, poi 28 mesi di lavori (senza chiudere il passaggio) e conclusione prevista per la fine del 2011.

Fonte: Comune di Roma, MetRo