Che la stazione ferroviaria di Senigallia, come riferito nei giorni scorsi dal Carlino, presenti carenze per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche non è una novità. Non soltanto i sottopassi di accesso alla stazione e di collegamento con i binari sono privi di scivoli adeguati per chi è costretto su una sedia a rotelle; ma ci sono anche ostacoli diventati insormontabili per poter utilizzare pedane e salire quindi sui treni.
Un problema sentito non soltanto dai senigalliesi con disabilità ma anche dai turisti, costretti a soluzioni alternative ed anche più dispendiose. Come è accaduto a Thomas Becker di Milano che si è rivolto al sindaco Maurizio Mangialardi.
“Sono un disabile in sedia a rotelle, e negli ultimi due anni ho trascorso le vacanze a Senigallia con un gruppo organizzato dal Centro psicosociale dell’ospedale Niguarda – racconta il signor Becker – Anche quest’anno probabilmente il gruppo verrà. Purtroppo ho incontrato dei disagi a causa della mancanza di accessibilità ai disabili della stazione ferroviaria; una cosa strana per una città abbastanza importante”.
Sia all’andata che per il ritorno il turista è dovuto scendere alla stazione di Ancona perché quella di Senigallia non è accessibile: “Per raggiungere Senigallia – precisa Becker – ho dovuto poi prendere un taxi, affrontando solo per questo una spesa di ben 120 euro tra andata e ritorno. Chiedo quindi se possibile di rendere la stazione accessibile. Spero che quest’estate, quando chiamerò l’ufficio disabili delle Ferrovie per organizzare i viaggi, mi venga detto che potrò scendere direttamente a Senigallia”.

Il Sindaco già nei giorni scorsi, proprio riguardo al nostro servizio sulle condizioni della stazione, non aveva lesinato critiche nei confronti di Rfi, proprietaria della struttura, anche per la presenza di barriere architettoniche. “L’accessibilità della stazione ferroviaria è una questione che mi sta a cuore, tanto che ho più volte sollecitato un intervento per l’adeguamento al direttore compartimentale movimento di Rete ferroviaria italiana – ribadisce ora Mangialardi – Mi è stato riferito che al momento la società ha preso l’impegno di adeguare le stazioni principali di Ancona e Pesaro. Ho comunque sottolineato che ritengo sia un dovere e un dovuto gesto di concreta attenzione verso i diversamente abili adoperarsi fattivamente affinché le altre stazioni più importanti siano attrezzate per l’accesso a coloro che hanno una ridotta capacità motoria”.
Una richiesta articolata, quella del sindaco, sugli interventi da apportare. “Ho richiesto di valutare concretamente la possibilità di attrezzare con adeguate apparecchiature tecniche le scale di accesso ai binari (montascale) così come immaginare tecnologie adeguate per l’accesso alle singole carrozze. Mi auguro che Rete ferroviaria italiana terrà nella debita considerazione le legittime e condivisibili aspettative dei portatori di handicap impegnandosi per dare una giusta e doverosa risposta alle loro aspettative”.

Fonte: Press-In – Il Resto del Carlino, 7-5-10