Per molti ma non per tutti. Una lunga gradinata, nessun passaggio in piano o collegamento diretto agli ascensori e indicazioni per l’accesso dei disabili coperti da adesivi colorati. Fino a qualche settimana fa, per una persona con disabilità motoria, raggiungere in autonomia i binari 1 e 2 Est della Stazione Tiburtina, per salire sui treni della tratta Pescara – Tivoli – Avezzano, era un’impresa quasi impossibile. Unica alternativa: chiedere aiuto ai viaggiatori o prenotare con largo anticipo un servizio di assistenza alla banchina. “Dal primo giugno, però, entra in funzione – annuncia RFI (Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo Fs) – il nuovo passaggio a raso, che funzionerà su richiesta di utenti disabili e accompagnatori”.

Corriere.it aveva documentato a fine aprile come i nuovi binari est – inaugurati a ottobre 2011 dopo l’incendio che aveva compromesso la circolazione dei treni la scorsa estate – non fossero in alcun modo accessibili per i disabili che si volevano spostare senza aiuti. Rete Ferroviaria Italiana aveva garantito di porre rimedio temporaneamente – entro fine maggio – realizzando un nuovo collegamento in piano tra l’1 e il 2 Est e i binari 24 e 25, dotati di un ascensore.
“Come promesso abbiamo realizzato il passaggio a raso che è pienamente operativo dal 1° giugno – ha spiegato l’ingegner Silvio Gizzi, direttore Rfi Produzione Roma – Abbiamo dotato il sottopassaggio e le banchine anche di pulsanti di Sos, presidiati 24 ore su 24, che consentiranno, a chi ne ha bisogno, di contattare il personale per poter accedere al percorso dedicato. Chi arriva dal tunnel o dal treno può uscire o entrare nella stazione attraverso questo nuovo percorso che abbatte, di fatto, le barriere architettoniche”.

Si conclude dunque la lunga odissea quotidiana per i pendolari con difficoltà motorie che volevano viaggiare in autonomia costretti, fino a ieri, ad arrangiarsi per arrivare a prendere il treno. “Faccio questa tratta e queste scale ogni giorno” racconta una ragazza che si sposta con un deambulatore, incontrata il 30 maggio nel sottopassaggio. “Fino ad oggi è stato sempre così” spiega il suo accompagnatore che l’aiuta a salire la lunga scalinata e chiede al personale informazioni sul nuovo servizio.

Questo nuovo collegamento sarà destinato solo ai viaggiatori a mobilità ridotta e con handicap e non consentirà di alleggerire il normale flusso di passeggeri che, soprattutto nelle ore di punta, affollano corridoi e scale in attesa di uscire dalla stazione. Per la soluzione definitiva – un nuovo sottopassaggio che collegherà sempre queste banchine ai binari 24 e 25 – bisognerà attendere almeno fino a marzo 2013.

Il cancello di accesso al passaggio appena ultimato, però, resterà sempre chiuso per motivi di sicurezza. “Il disabile che vuole attraversarlo dovrà attenere l’arrivo di un operatore che, dopo aver aperto i varchi, lo accompagnerà – spiega l’ingegnere – Solo dopo aver ricevuto il via libera dalla centrale potrà attraversare i binari e salire sull’ascensore che porta direttamente all’interno della stazione”.

Fonte: Romapertutti.it – roma.corriere.it