Entro qualche giorno, sulla scrivania di Mauro Moretti arriverà una lettera. Moretti, riminese, è l’amministratore delegato delle Fs. A scrivergli sarà Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna. Oggetto della missiva? “La stazione ferroviaria di Ravenna è una gigantesca barriera architettonica“.
Dopo diverse segnalazioni, il 6 maggio scorso Matteucci ha dato mandato che si effettuasse un sopralluogo al quale ha preso parte anche Gianluca Casadio, disabile, referente e consulente volontario del Servizio aiuto alle persone del comune, ma soprattutto fruitore della stazione. Ne è uscito un quadro particolarmente critico.
Prima di tutto c’è l’accesso all’edificio da piazzale Farini. La recente abolizione delle porte ad apertura automatica può determinare criticità per disabili agli arti superiori. All’interno della stazione è stata poi riscontrata l’assenza di specifiche indicazioni per disabili riferite al punto di informazione.
Ma il punto dolente è l’accessibilità ai binari: che è impossibile ad esclusione del primo binario per persone dotate di carrozzina o con problemi di deambulazione. Il sottopassaggio è infatti inutilizzabile perché manca l’ascensore. Questa limitazione, già di per sé clamorosa per una stazione reduce da un considerevole restyling, è superata da una procedura a dir poco sconcertante.
Il disabile intenzionato a partire col treno deve infatti contattare Trenitalia con almeno 12 ore di anticipo al fine di segnalare l’esigenza. Prenotato il servizio, occorre presentarsi con congruo anticipo per consentire al personale di accompagnare il cliente.
La prima difficoltà, rilevata dagli stessi operatori delle Fs, è determinata dalla pendenza delle rampe di raccordo tra il marciapiedi e i vari binari. L’attraversamento è particolarmente pericoloso perché le rotelline della carrozzina come peraltro è successo, con tanto di caduta del disabile sui binari possono restare incastrate fra le rotaie. Raggiunto poi il binario, per salire sul treno la carrozzina deve essere sollevata per mezzo di una pedana.
Fra le richieste che Matteucci farà a Moretti, le più complesse da realizzare sono quelle relative all’installazione di ascensori per raggiungere i binari e l’adeguamento dei marciapiedi alle quote di accesso alle carrozze dei treni.

Fonte: Press-In – Il Resto del Carlino (r.r. ), 10-6-10