I macchinisti hanno atteso che gli insegnanti aiutassero la piccola a salire sul treno. È di 90 secondi, un minuto e mezzo, il tempo di sosta del treno in stazione prima della ripartenza. Stavolta hanno fatto un’eccezione. Tutti i viaggiatori hanno capito, aspettando che il treno in partenza da Pistoia con destinazione Sammommè accogliesse a bordo l’ospite che aveva più difficoltà rispetto ai suoi compagni, una bambina con disabilità di sei anni che con la propria classe andava in gita all’Ecomuseo della montagna pistoiese.
Maurizio Monti, dirigente scolastico del quinto circolo didattico pistoiese, dà un commento quieto e conciso dell’accaduto: “Grave che nel 2012 sia così difficile per un disabile poter arrivare in montagna a bordo di un treno”. E in assenza di un servizio pubblico sostitutivo. Nessun bus extraurbano del Copit è infatti accessibile alle persone con disabilità.
Quella gita il preside Monti voleva concederla ai suoi alunni, e voleva che fossero tutti insieme. C’è riuscito, ma quanti passi in avanti sono ancora da compiere per una società a misura di tutti, commenta.
“Ad aprile – spiega – ho avuto i primi contatti con Trenitalia. Avevamo concordato con la Provincia una serie di visite delle nostre classi elementari in alcuni siti dell’Ecomuseo della montagna. Volevamo andarci in treno, sulla Porrettana. Abbiamo fatto presente che in una delle due classi di prima elementare era presente una bimba sulla carrozzella. L’azienda ci ha risposto che potevano esserci problemi, perché sulla Porrettana non transitano treni con pedane per disabili. Ci è stato detto che dovevamo farci carico noi delle attrezzature di supporto”.
Monti ci ha riprovato alcuni giorni dopo, chiedendo che fosse lasciato il tempo sufficiente alla salita e alla discesa della bambina (quindi oltre il minuto e mezzo regolamentare per i treni in stazione tra l’arrivo e la ripartenza). In un fax del 26 aprile, Trenitalia ha ribadito di non essere attrezzata per il trasporto disabili, chiedendo alla scuola di organizzarsi in proprio.
“Ho chiesto al Copit e – spiega Monti – mi è stato detto che i bus extraurbani diretti in montagna non sono accessibili ai portatori di handicap. Comunque – aggiunge – non volevo che i ragazzi raggiungessero il punto di ritrovo di Sammommè con mezzi diversi”.
Alla stazione di Pistoia e all’arrivo a Sammommè il treno è rimasto così in sosta il tempo necessario a far salire e scendere la piccola.

Fonte: Disablog.it – iltirreno.gelocal.it Tiziana Gori, 6-5-12