La patente nautica è obbligatoria per condurre natanti:

  • se la potenza del motore installato a bordo è superiore a 30Kw o 40,8 CV;
  • se il motore ha una cilindrata superiore a 750 cc se a carburazione a due tempi;
  • se il motore ha una cilindrata superiore a 1000 cc se a carburazione a quattro tempi fuoribordo;
  • se il motore ha una cilindrata superiore a 1300 cc se a carburazione a quattro tempi, entrobordo;
  • se il motore ha una cilindrata superiore a 2000 cc se diesel.
  • se si svolge una navigazione, anche a vela, ad una distanza superiore alle 6 miglia dalla costa.
  • se si vuole comandare la barca che traina chi pratica lo sci nautico.

La situazione è analoga a quella della patente per autoveicoli: quando siano da giudicare minorazioni fisiche o psichiche stabilite dal Codice nautico, il giudizio di idoneità fisica è demandato alla Commissione Medica Locale.

Le persone con disabilità possono ottenere la patente nautica C (analoga alla speciale per autoveicoli), oppure, a discrezione della cml, le “normali” patenti nautiche A o B, che abilitano al comando e alla condotta, rispettivamente, dei natanti e delle imbarcazioni da diporto o delle navi da diporto.  Le patenti di categoria C abilitano alla direzione nautica di unità da diporto di lunghezza inferiore a 24 metri.

Con la patente C è richiesta la presenza a bordo di un’altra persona di età non inferiore ai 18 anni, “idonea a svolgere le funzioni manuali necessarie per la conduzione del mezzo e la salvaguardia della vita umana in mare”. Inoltre l’unità deve essere munita di un dispositivo elettronico in grado di consentire, “in caso di caduta in mare, oltre all’individuazione della persona, la disattivazione del pilota automatico e l’arresto dei motori”.

Le patenti vengono rilasciate dalle Capitanerie di Porto, oppure dagli Uffici circondariali marittimi o dalla Motorizzazione civile a seconda del limite della navigazione dalla costa (entro od oltre le 12 miglia).

Le patenti nautiche hanno validità di dieci anni dalla data di rilascio o di convalida, durata ridotta a cinque anni per coloro che al momento del rilascio o della convalida hanno compiuto il sessantesimo anno di età. Le patenti C sono invece limitate ad un periodo più breve conformemente alle prescrizioni del certificato rilasciato dalla commissione medica locale.

Chi è alla condotta di un’imbarcazione dove è richiesta la patente non deve necessariamente avere la patente se a bordo esiste chi ha il documento in regola e si assume la responsabilità della navigazione. In sostanza, reggere il timone non significa di per se’ essere il comandante dell’imbarcazione e quindi non comporta obbligo di patente se a bordo c’è un comandante patentato di fatto responsabile della navigazione.

Fonti normative:

 - Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 29 luglio 2008, n. 146. Codice per la Nautica da Diporto. Supplemento Ordinario n. 223 alla Gazzetta Ufficiale del 22 settembre 2008, n. 222.

- Decreto Presidente della Repubblica 9 ottobre 1997 n. 431  Regolamento sulla disciplina delle patenti nautiche (art. 5 Requisiti fisici per il conseguimento delle patenti nautiche, e Allegato A), G. U. 17.12.1997 n. 293.

- Decreto leg.vo n. 205 11/6/1997.

- Decreto leg.vo 14 agosto 1996 n. 436.

- DirettivaComunitaria 16 giugno 1994 n. 25 CE.