È un passo avanti probabilmente decisivo e senz’altro positivo quello compiuto tra Comune e Ferrovie sui problemi della stazione ferroviaria.
L’incontro del 9 novembre in municipio tra l’amministrazione e Rfi – cui era presente anche la deputata Carmen Motta (Pd) – fa registrare un primo risultato sulla via di una diversa e migliore accessibilità alla “temporary station”, e cioè un potenziamento in tempi stretti, entro l’anno, dell’unico servizio attualmente a disposizione delle persone con disabilità, il montascale.
Al personale attualmente deputato al funzionamento della macchina, infatti, saranno affiancate altre persone messe a disposizione dal Comune che ne curerà anche la formazione.

A questo, si va poi ad aggiungere l’incarico conferito alla società Stu Stazione per verificare la fattibilità della realizzazione di un ascensore che porterebbe al livello del sottopasso: pochi giorni per l’iter progettuale – sei, sette mesi al più – per arrivare alla consegna dell’opera, mentre per i montabagagli dovranno essere verificate in un secondo momento le condizioni di sicurezza.

Comune e Rfi – rappresentata dall’ingegner Vincenzo Cefaliello – si impegnano nel frattempo a avviare un’azione congiunta di comunicazione rivolta alle persone con disabilità per spiegare l’avvio del servizio di implementamento del montascale, mentre proprio nel corso del summit è arrivata un’altra buona notizia, quella della partenza dei lavori di costruzione della pensilina coperta nell’area taxi adiacente il piazzale del cantiere, che verrà anche illuminata a dovere.

Soddisfazione è stata espressa al termine del vertice operativo da parte dell’assessore ai Disabili Giovanni Paolo Bernini: “Passi avanti che ci fanno ben sperare di arrivare al risultato più importante e che ci siamo prefissati da sempre, quello di avere almeno un ascensore per i disabili. Sono convinto si tratti di una possibilità, anzi, di una vera e propria necessità per una città che ha nel suo Dna una vocazione europea, aperta da sempre agli altri”.
Un plauso arriva anche dall’on. Carmen Motta, che pur rilevando come “la risposta scritta di Rfi non soddisfa la soluzione che con Comune e Regione ci si era prefissati” guarda avanti e parla di “risultati concreti che almeno temporaneamente ovvieranno e in tempi più stretti di quelli previsti dalla consegna della stazione alle difficoltà dei cittadini più deboli e disagiati”.

Fonte: Press-In – La Gazzetta di Parma(F.S.), 10-11-09