Un terminal dell'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi“Una persona handicappata merita più rispetto e attenzione di una valigia. Non può essere abbandonata in un corridoio” afferma l’assessore alla Cooperazione internazionale della Regione Toscana Massimo Toschi, che ha scritto una lettera all’ambasciatore di Francia in Italia, Yves Aubin de la Messuzière, raccontando l’incresciosa storia che ha vissuto il 10 gennaio scorso all’aeroporto parigino “Charles De Gaulle”.
Toschi, disabile da 60 anni per esiti importanti di poliomielite, cammina con l’aiuto di un bastone e parlando di “cronaca di un viaggio umiliante” auspica che “certi episodi non accadano più”.
L’assessore si doveva recare in Africa, nel Burkina Faso, per incontrare il ministro dell’Agricoltura in vista di un progetto formativo ed inaugurare il reparto di Maternità dell’ospedale di Kupela, realizzato con finanziamenti della Regione Toscana.
L’agenzia che ha organizzato il viaggio aveva segnalato a tutte le sedi la condizione di disabilità del viaggiatore, che però, atterrato a Parigi con un volo Air France da Pisa, non ha trovato il particolare veicolo con elevatore che serve a far scendere dall’aereo un passeggero a mobilità ridotta.
L’elevatore è arrivato con grande ritardo e, scrive Toschi, “solo dopo vibrate proteste al comandante dell’aereo. Mentre le valigie sono state scaricate subito, un cittadino con handicap è stato lasciato sull’aereo oltre ogni limite di tollerabilità”. Il veicolo si è poi spostato in un’altra zona dell’aeroporto ma Toschi è rimasto chiuso lì dentro per altri 15 minuti “non potendo comunicare con l’esterno se non con colpi di bastone sul vetro”. Finalmente è stato fatto scendere e condotto, con una carrozzina, in un corridoio quasi deserto, con la promessa che qualcuno lo avrebbe presto portato al cancello d’imbarco per Ouagadougou.
Passa un altro quarto d’ora e all’assessore si presenta “una signora dell’assistenza che cerca di portarmi al gate ma senza conoscere l’aeroporto”. Ulteriori errori e situazioni spiacevoli (“al metal detector mi chiedono di passare camminando senza bastone, cosa per me impossibile”) fino a che, quasi arrivato al cancello d’imbarco, mentre l’aereo stava per partire, un’altra persona ha bloccato la signora dell’assistenza “contestando l’uso di una carrozzina che deve stare sulla vettura con elevatore ma… non può essere usata in aeroporto!”.
Il viaggio di Toschi si è interrotto: persa la coincidenza, ha fatto rientro in Italia. “Mi sento ferito e umiliato” ha commentato, “Gli aerei dell’Air France sono puntuali e gli handicappati possono attendere”.
l'interno dell'aeroporto Charles De Gaulle di ParigiUna brutta vicenda è anche quella che il Codacons ha reso nota a dicembre 2005, ma che ha avuto luogo il 22 maggio precedente.
Questi i fatti: R. V., residente in provincia di Gorizia, ex Consigliere Regionale del Friuli-Venezia Giulia, giunge da Cuba all’aeroporto di Parigi “Charles De Gaulle”. L’aereo però atterra in ritardo e così il protagonista della assurda vicenda perde la coincidenza per il volo Parigi-Venezia.
In attesa del volo successivo, 3 ore dopo, il signor R. V. viene abbandonato su una sedia a rotelle, oltretutto in pessime condizioni: scomoda, senza freni e senza pedaliere. E qui rimane per 3 lunghissime ore, senza possibilità di mangiare o andare in bagno, poiché il ristorante e i servizi igienici si trovavano al piano inferiore, ed il montacarichi risultava fuori uso.
R. V. decide allora di chiedere aiuto al personale dello scalo: tenta più volte di richiamare l’attenzione delle persone che gli passano davanti, ma nessuno si ferma. Così, abbandonato a se stesso, resterà per ben tre lunghe ore.
Tornato in Italia ha scritto una lettera di protesta alla compagnia Air France, spiegando nel dettaglio la grave vicenda. Come avviene spesso in questi casi, oltre al danno la beffa: la compagnia aerea infatti risponde scusandosi solo per la mancata coincidenza, e offrendo un buono di 100 euro per un altro viaggio con la compagnia. Non una sola parola circa il trattamento riservato.
“È una vera e propria vergogna – attacca il presidente del Codacons Carlo Rienzi – in questo caso il disabile non solo ha subito un disservizio, ma addirittura è stato umiliato ed abbandonato. Stiamo valutando quindi una causa di risarcimento danni contro i vertici dello scalo parigino”.
I protagonisti di questi episodi di inciviltà sono personaggi in qualche modo “in vista”, grazie al loro ruolo politico, ed al redattore forse troppo malizioso viene il dubbio che le loro vicende siano emerse proprio per questo. Ma quanti sono i casi di “abbandono di disabile” nell’aeroporto parigino e in altri scali dei quali non si sa nulla? Speriamo che non siano molti, e certamente non per avversione contro la politica.