I comuni devono assicurare appositi spazi riservati ai veicoli delle persone disabili, sia nei parcheggi gestiti direttamente o dati in parcheggio riservato e rampa di accesso alla bancaconcessione, sia in quelli realizzati e gestiti da privati.

parcheggio riservato e rampa di accesso alla banca

Nell’ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno 1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili e che non siano soggetti a limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato.

Le misure del posto da ritenersi minime sono: larghezza non inferiore ai m 3.20, lunghezza (nel caso di parcheggio posto lungo il senso di marcia): non inferiore a 6 m.

Per parcheggiare sui posti riservati occorre esporre il contrassegno invalidi sul veicolo, che deve essere al servizio della persona disabile.

Per informazioni sulle modalità di uso dei parcheggi a pagamento è necessario rivolgersi agli uffici del comune che si occupano di mobilità o traffico, oppure al gestore in concessione.

Alle persone detentrici del contrassegno è consentita, dalle autorità competenti, la circolazione e la sosta del veicolo al loro specifico servizio, purché ciò non costituisca grave intralcio al traffico, nel caso di sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse o per esigenze di carattere militare, ovvero quando siano stati stabiliti obblighi o divieti di carattere permanente o temporaneo, oppure quando sia stata vietata o limitata la sosta.

Tali facilitazioni possono essere subordinate alla osservanza di eventuali motivate condizioni e cautele.

Parcheggi a pagamento (anche le “strisce blu”). A livello nazionale la legge prevede solo che venga riservata una quota di parcheggi riservati ai disabili gratuitamente (almeno 1 ogni 50 o meno) e che non si sia soggetti a limiti di tempo.

Sono poi i singoli comuni o gli altri enti proprietari o gestori dell’area a stabilire se permettere ai disabili di parcheggiare gratuitamente anche nelle zone soggette a tariffazione se i posti riservati sono occupati, altrimenti il veicolo del disabile paga regolarmente.

La circolazione e la sosta sono consentite nelle “zone a traffico limitato” e nelle “aree pedonali urbane“, qualora è autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l’espletamento di servizi di pubblica utilità.

Per i percorsi preferenziali o le corsie preferenziali riservati oltre ai mezzi di trasporto pubblico collettivo anche ai taxi, la circolazione è consentita anche ai veicoli al servizio di persone invalide detentrici del contrassegno speciale.

Riferimenti normativi

Decreto Presidente della Repubblica 24 luglio 1996 n. 503, Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici, Artt. 10-11. S.O. della G.U. 27-9-1996 n. 227.
Decreto Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 n. 495 Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada. art. 381
Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285, Nuovo codice della strada. Art. 188. G.U. 18 maggio 1992 n. 114.Legge 5 febbraio 1992 n. 104 Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. art. 28
Decreto Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989 n. 236. Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche. Art. 4.2.3. Suppl. ord. G. U. n.145 23-6-89.