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ARTICOLI PRECEDENTI

Il primo passo è il rilascio di un certificato medico, compilato su un apposito modello, da parte del Settore Medico-legale della Asl.
Per il certificato medico rivolgersi al Settore Medico-legale della Asl di residenza.

La visita di idoneità si richiede alla Asl presentando il certificato medico di cui sopra, allegando copia di un documento di riconoscimento (nel caso in cui il disabile sia già titolare di una patente normale – che verrà trasformata in speciale – questa andrà esibita come documento).
La visita può essere richiesta anche presso una Commissione diversa da quella di residenza; in tal caso la stessa può rifiutare.
Nella visita può essere esibita propria documentazione clinica (preferibilmente rilasciata da un servizio di riabilitazione o da uno specialista della malattia invalidante in questione).
Si può essere assistiti, a proprie spese, da un medico di fiducia.
La prenotazione della visita di idoneità può essere fatta presso la segreteria della Commissione Medica Locale. Presso le Asl (ne è presente almeno una per ogni provincia, nelle grandi città più di una).
La visita può essere richiesta anche presso una Commissione diversa da quella di residenza; in tal caso la stessa può rifiutare.
Se nel corso della visita la Commissione ha dubbi sull’idoneità, si può decidere di effettuare una prova pratica di guida, su un veicolo “adattato in relazione alle particolari esigenze”. In questo modo l’idoneità non può essere rifiutata solo sulla base di valutazioni cliniche o documentali.
Il candidato può essere considerato non idoneo dalla Commissione solo dopo aver sostenuto la visita medica e la prova di guida.
Se il candidato ritiene che l’accertamento cui è stato sottoposto sia insufficiente, o nel caso in cui non si accettino gli adattamenti previsti dalla Commissione, può astenersi dal firmare il verbale di visita, e poi richiedere, anche in un’altra Commissione, una nuova visita.
Può anche presentare ricorso e richiedere di essere sottoposto a una nuova visita.

Il certificato di idoneità rilasciato dalla Commissione è valido 90 giorni.
Sul certificato vengono specificati quali dispositivi il disabile deve eventualmente applicare sul proprio veicolo: saranno gli stessi indicati sul foglio rosa e successivamente sulla patente di guida.

 

 

 Fonti normative:

- Legge 214 del 1/08/2003 (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 12/08/2003)

- Decreto legge 151 del 27/06/2003 (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 149 del 30/06/2003)

Lla legge 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” all’art. 26 comma 2 stabilisce che “I Comuni assicurano, nell’ambito delle proprie ordinarie risorse di bilancio, modalità di trasporto individuali per le persone handicappate non in grado di servirsi dei mezzi pubblici”

il Comune di Roma, già dal 1984, ha istituito un “Servizio di trasporto taxi per handicappati ed invalidi” attraverso convenzioni con le centrali di radio-taxi operanti nel territorio comunale e successivamente ha ulteriormente allargato le possibilità di mobilità individuale istituendo un servizio di trasporto a chiamata gestito dalla società Trambus.

L’adempimento del servizio, tuttavia, richiedeva procedure amministrative complesse e costi di gestione molto elevati, oltre ad arrecare spesso notevoli disagi per gli utenti. Tutto ciò ha reso necessario che l’amministrazione studiasse un sistema di semplificazione e snellimento delle procedure di accesso e di utilizzo del servizio.
Così è nata la Mobility Card.

Possono usufruire del servizio e richiedere la concessione della mobility card – in qualsiasi momento e senza alcuna scadenza temporale – le persone con disabilità motoria grave o cecità totale e persone ipovedenti con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con la migliore correzione di lenti, che, dopo apposita visita medica, vengano dichiarate assolutamente o gravemente impedite all’uso dei mezzi di trasporto pubblico e che risiedano nel Comune di Roma.

Gli interessati possono chiedere informazioni sulle modalità di accesso al servizio “mobility card” direttamente presso il Dipartimento V, Ufficio Relazioni per il Pubblico – tel. 06 67105359, tramite il call center del Comune di Roma 060606 e presso l’Ufficio Relazioni per il Pubblico dei Municipi.

Le domande per la fruizione del servizio, redatte su apposito modulo predisposto dall’Amministrazione, devono essere indirizzate al Comune di Roma, Dipartimento V – Servizio Handicap, viale Manzoni, 16 – 00185 Roma.
Il richiedente deve indicare nella domanda la singola categoria per la quale intende utilizzare il servizio scelta tra le seguenti: “lavoro” – “studio”- “terapia” – “attività sociali”.
E’ necessario produrre, unitamente alla domanda:

  • certificato rilasciato dal medico legale della ASL competente per territorio, attestante l’impedimento all’uso dei mezzi di trasporto pubblico;
  • dichiarazione sulla situazione reddituale resa ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000;
  • la documentazione relativa alla categoria, tra quelle indicate al successivo punto 2, per la quale si richiede il servizio:
    - dichiarazione del datore di lavoro, per la categoria “lavoro”;
    - dichiarazione di frequenza rilasciato dall’istituto scolastico, per la categoria “studio”;
    - dichiarazione di frequenza rilasciata dal centro di terapia per la categoria “terapia”, con gli orari;
    Sul modulo si sottoscrive la dichiarazione, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, che per la categoria scelta il richiedente non usufruisce di alcun servizio di trasporto pubblico gratuito o a contribuzione.

In qualsiasi momento l’utente inserito in una delle categorie può chiedere, qualora ne abbia titolo, di passare ad altra categoria, previa autorizzazione del V Dipartimento, subordinata alla verifica dei presupposti per l’accesso.
Gli utenti beneficiari della categoria “lavoro” o “studio” possono, nel rispetto del budget mensile assegnato, utilizzare la Mobility card per effettuare cure terapiche attinenti il personale stato di disabilità e previa autorizzazione del V Dipartimento.

Riferimenti normativi

Deliberazione Comune di Roma n. 25 del 16-02-2004 Regolamento del servizio per la mobilità individuale delle persone disabili tramite la “Mobility Card”.
Legge 5 febbraio 1992, n. 104 Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. (Pubblicata in G. U. 17 febbraio 1992, n. 39, S.O.)

L’Amministrazione Provinciale di Roma ha predisposto uno speciale servizio di trasporto a prenotazione per persone con disabilità che necessitano di spostarsi nell’ambito del territorio della A.S.L. RM G, al fine di favorire l’esercizio dei diritti delle medesime, in materia di assistenza e integrazione sociale secondo i principi espressi dalla Legge n. 104 del 5 febbraio1992.
Il suddetto servizio di trasporto sarà offerto ai fruitori a titolo gratuito, e sarà a carattere sperimentale fino alla fine di Ottobre per poi diventare effettivo.
minibus utilizzato dalla trambusI destinatari che possono beneficiare del servizio sono le persone che si trovano in “situazione di gravità” così come definita dall’art. 3 – comma 3 – della legge 104/92, i non vedenti, e i disabili mentali o con deficit intellettivo, purché il servizio richiesto inizi e termini entro il territorio delimitato della A.S.L. RM G, anche se a fine sperimentazione potrebbe esserci un’estensione territoriale.
La documentazione da produrre per il riconoscimento al diritto di trasporto è – relativamente alla situazione personale – la seguente:
a) Copia del Certificato di invalidità attestante la situazione di gravità di cui all’ Art. 3 comma 3 della Legge 104/92;
b) Copia del Certificato di invalidità attestante il deficit intellettivo;
c) Copia del Certificato di invalidità attestante disabilità di natura psichica;
d) Copia del Certificato attestante la cecità;
e) Per i minori, la documentazione attestante la presa in carico da parte del Servizio Tutela Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva (T.S.M.R.E.E.) della A.S.L. o certificato del medico legale della ASL;
f) Copia del documento di identità del richiedente, se di età superiore a 14 anni.
L’accesso al servizio avverrà previo invio a mezzo fax al numero 06-4695.4457 al Call-Center della Centrale Operativa Disabili della società Trambus S.p.A. della documentazione suddetta, che dovrà essere prodotta solo per la prima richiesta di servizio ed il nominativo del richiedente sarà inserito nella banca dati del Call-Center. A coloro che avranno diritto al servizio richiesto, la società Trambus S.p.A consegnerà una tessera identificativa che il richiedente dovrà esibire ad ogni utilizzazione del servizio. Agli utenti del servizio di trasporto in oggetto sarà consentita la presenza di un accompagnatore personale a bordo della vettura, purché detto accompagnatore inizi e termini il viaggio con l’utente. I soggetti in età minore potranno usufruire del servizio di trasporto solo se accompagnati dal genitore o da un proprio assistente.
veduta interna minibus della trambusIl servizio di trasporto a prenotazione sarà gestito per conto della Provincia di Roma – Dipartimento IX Servizio n. 2 – dalla società Trambus S.p.A. tramite il Call-Center della Centrale Operativa Disabili. Il personale che sarà adibito al Call-Center della Centrale Operativa garantirà il servizio di prenotazione/informazione, dal lunedì al venerdì dalle ore 07.00 alle ore 19.00 il sabato dalle ore 07.00 alle ore 13.00 con esclusione dei giorni festivi. Il servizio di trasporto sarà effettuato dalle ore 09.00 (salita del primo utente trasportato) alle ore 22.00 (arrivo a destinazione dell’ultimo utente trasportato) dal lunedì al sabato, esclusi i giorni festivi.
Per consentire una adeguata programmazione del servizio, le prenotazioni telefoniche da inoltrare al numero verde 800665599 o a mezzo fax al numero 06-4695.4457 ovvero sul sito web all’indirizzo: www.trambus.com/trasportodisabili.htm , dovranno pervenire alla Centrale Operativa con almeno 24 ore di anticipo nella fascia oraria compresa tra le ore 07.00 e le ore 19.00. La conferma del servizio sarà fornita telefonicamente dalla società Trambus tra le ore 18.00 e le ore 20.00 della stessa giornata.
Per l’effettuazione del servizio saranno utilizzati n. 4 veicoli di categoria M1, più 1 veicolo di riserva, appositamente attrezzati per il trasporto anche di disabili in carrozzina.
I 4 automezzi di categoria M1, messi a disposizione da Trambus S.p.A., potranno trasportare ciascuno fino a 7 utenti, oltre il conducente e l’accompagnatore in servizio per la società Trambus, se non carrozzati; 5 utenti in presenza di 1 carrozzato e 4 utenti in presenza di 2 carrozzati.
A bordo di ciascun veicolo in servizio per il trasporto disabili, oltre al conducente, sarà garantita la presenza di un accompagnatore con l’incarico di operare per la salita e discesa dal veicolo della persona con disabilità.
In allegato l’elenco di tutti i 70 Comuni facenti parte della A.S.L. di Roma G.

Come già accaduto l’anno passato anche in questo Andrea Stella consente a persone disabili di vivere un’esperienza unica nel suo genere, trascorrere due giorni ed una notte a bordo del suo catamarano “Lo Spirito di Stella” reso totalmente accessibile per persone su sedia a ruote, rientrando in un progetto “Giro d’Italia 2004″ comprendente 7 tappe. Durante ogni tappa, della durata di una settimana, sono organizzati corsi d’avvicinamento alla vela per equipaggi composti da diversamente abili nonché da Medici e fisioterapisti impiegati presso le Unità Spinali.
Andrea Stella con Beckham e compagniSono state scelte due città dall’importante storia navale sia per il prologo, svoltosi dal 5 all’8 aprile a Savona, sia per l’ufficializzazione, avvenuta il 13 a Genova con la presenza di Carlo Ancellotti. In questa prima tappa hanno partecipato al corso di vela alcuni ragazzi in fase riabilitativa post-traumatica ancora ricoverati presso l’Unità Spinale di Pietraligure.
Il suggestivo scenario dell’Isola d’Elba ha fatto da cornice durante la seconda tappa iniziata il 21 aprile, nell’occasione hanno partecipato i ragazzi della Comunità Vecchia Trebbia, piccolo cenro di recupero di tossicodipendenti, i disabili dell’Unità Spinale di Firenze e per concludere alcuni ragazzi con disagi psichici del Centro diurno dell’Asl di Portoferraio.
La successiva tappa si è svolta a Roma con attracco presso il porto di Ostia in data 27 aprile, e chi ha avuto il piacere di trascorrere una tale esperienza sono stati dei pazienti dell’Unità Spinale Unipolare del CTO di Roma e alcuni soci dell’Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio, la quale ha fornito il supporto logistico e operativo. Alla presentazione ufficiale sono stati invitati il capitano e l’allenatore della Lazio, e, mentre Mancini all’ultimo momento ha dovuto rinunciare, Mihajlovic ha espresso belle parole per tale progetto.
Andrea Stella in compagnia di ErikssonIl 12 maggio ha preso ufficialmente il via la quarta tappa del Giro d’Italia con approdo a Porto Torres, lì per primi sono saliti a bordo del catamarano gli appartenenti alle Associazioni “Insieme” di Porto Torres e “La Sorgente” di Sassari, tra i quali erano presenti anche alcuni disabili psichici, per terminare con ragazzi facenti parte della locale squadra di basket in carrozzina. Lo Spirito di Stella è riuscito nel frattempo a guadagnarsi le simpatie e l’attenzione di giocatori e staff tecnico della nazionale inglese di calcio, che si trovavano in loco per il ritiro in vista degli Europei, ma, mentre a Beckham e compagni non è stato consentito abbandonare il luogo del raduno, il mister Eriksson è salito sul catamarano mostrando attenzione ed interesse oltre che una grande sensibilità.
Attualmente il Giro d’Italia è in stand-by e riprenderà approdando a Riposto in provincia di Catania 14 – 21 giugno, quindi Rimini 11 – 18 luglio e terminerà a Jesolo Cavallino a fino luglio.
Per maggior riferimenti sul catamarano e l’armatore Andrea Stella si può visionare il sito Lo Spirito di Stella.

La concessione del parcheggio non è obbligatoria, ma su valutazione del Comune di residenza.
Nei casi in cui ricorrono particolari condizioni di disabilità e nelle zone ad alta densità di traffico il Sindaco può, con propria ordinanza, assegnare uno spazio di sosta personale, individuato dagli estremi del “contrassegno invalidi” del soggetto autorizzato ad usufruirne.

Il parcheggio nei pressi del luogo di lavoro per coloro che sono residenti in un Comune diverso da quello in cui esercitano l’attività lavorativa, deve essere richiesto al Comune in cui ci si reca per svolgere tale attività.

Le misure del parcheggio da ritenersi minime sono: larghezza non inferiore ai m 3.20, lunghezza (nel caso di parcheggio posto lungo il senso di marcia): non inferiore a 6 m.

Su aree e strade private gli enti proprietari devono comunque “allestire le strutture per consentire ed agevolare la sosta”. Se l’area è condominiale, deve essere questo a regolare i parcheggi, con deliberazione dell’assemblea. Non c’è però nessun obbligo a istituire posti riservati se non ci sono parcheggi.
Il Regolamento al Codice della Strada prevede che chi beneficia della concessione “deve, di norma, essere abilitato alla guida e deve disporre di un autoveicolo”. Quel “di norma” si presta a due diverse interpretazioni: “di norma” può significare che sono possibili delle eccezioni, ma può anche voler intendere che la patente e la proprietà dell’auto sono condizioni essenziali. L’interpretazione presso molti Comuni è purtroppo quella più restrittiva.

Per avere accesso al beneficio è necessario presentare apposita richiesta all’ente proprietario della strada (in genere il Comune).

La certificazione da presentare, dalla quale deve risultare un’effettiva capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, varia da comune a comune: autocertificazione, certificazione medico curante, certificazione medico legale.

La richiesta va inoltrata al comune di residenza (in genere alla Polizia Muncipale o all’Ufficio Traffico).
Se il parcheggio è ubicato su area privata, la richiesta va inoltrata al proprietario o al condominio.

riferimenti normativi

Decreto Presidente della Repubblica 24 luglio 1996 n. 503, Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici, Artt. 10-11. S.O. della G.U. 27-9-1996 n. 227.
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 n. 495, Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada., Art. 381.
Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285, Nuovo codice della strada, Art. 188.
Legge 5 febbraio 1992 n. 104, Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, Art. 28.
Decreto Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989 n. 236. Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche, Art. 8.2.3, suppl. ord. G. U. 23-6-1989 n.145.

Troppo spesso si sente dire che è impossibile abbattere delle barriere architettoniche perché la struttura non lo permette, ma il riuscire nell’intento di adattare un’imbarcazione può smentire questa concezione.
Chi si è impegnato a realizzare un tale progetto è Andrea Stella, un ragazzo della provincia di Vicenza, paraplegico dall’agosto 2000 dopo essere stato ferito da un proiettile sparato da due rapinatori in America dove era in vacanza. Andrea ha sempre amato la vela e ha cercato di praticarla anche dopo l’incidente, scoprendo che non esistevano imbarcazioni utilizzabili da disabili né in Italia né all’estero, così due anni fa a Sarcedo (Vicenza) si recò, insieme al padre, a Tecnothon, il laboratorio di ricerca tecnologica della Fondazione Telethon, per incontrare il direttore Francesco Miotto, distrofico dall’84 e, anche lui, grande appassionato di mare, per chiedergli di aiutarlo a trovare il modo di salire nuovamente a bordo della loro barca, infatti, nonostante i numerosi contatti con agenzie di tutto il mondo, si confermava l’inesistenza di barche adatte alle loro esigenze.
foto del catamaranoNasce così “Lo Spirito di Stella”, un catamarano concepito con particolari soluzioni Tecniche e di Design perfettamente utilizzabile da qualsiasi persona, così il progetto di Andrea, oltre a rappresentare un proprio obiettivo personale, risulta oggi essere un riferimento importante nel settore della nautica italiana. La sfida non si ferma con il varo dell’imbarcazione, ma è solo l’inizio di una più importante: studiare, realizzare e testare nuove soluzioni per la massima accessibilità di luoghi, mezzi e strumenti.
Tecnicamente Lo Spirito di Stella è una versione modificata del “Mattia 56″, ha una lunghezza di 17,5 metri e una larghezza di 7,70, 20 centimetri in più rispetto al normale, la scelta è caduta su un’imbarcazione multiscafo in virtù della maggiore stabilità, infatti l’inclinazione laterale non supera mai i quattro gradi. La guida offre alti comfort, con un telecomando è possibile condurre la barca in alternativa al timone che comunque rimane in dotazione. All’interno presenta ascensori a scomparsa per giungere alle quattro camere tutte attrezzate con bagno per disabili, e una pedana elettrica consente l’accesso alla plancia di comando. Per il passaggio dalla zona attrezzata per la vita quotidiana al pozzetto esterno si è dovuto superare l’ostacolo di uno scalino di 24 cm, quindi è stata creata una rampa mobile con un 10% di pendenza, che all’occorrenza, tramite un meccanismo elettrico, si alza fissandosi in posizione orizzontale ricreando il piano esterno in modo da poter utilizzare tutta la zona di poppa. Esternamente tramite una sedia a scorrimento è possibile accedere e raggiungere la prua, inoltre una pedana mobile che arriva fin sotto il livello del mare consente di immergersi in acqua e fare il bagno. L’unico ostacolo che rimane di difficile risoluzione per un’autonomia totale è il salire a bordo ed il conseguente scendere a terra tramite una passerella, in quanto le maree fanno variare l’altezza della barca rispetto al pontile, creando così ogni volta una diversa pendenza da superare, che tuttavia è possibile eludere con il semplice aiuto di una persona.
Per maggiori informazioni ci si può collegare direttamente al sito Lo Spirito di Stella.

In caso di smarrimento e furto del contrassegno è necessario:

  • compilare il modello di domanda;
  • portare denuncia di smarrimento o furto del contrassegno presentata alle autorità competenti (Polizia di Stato o Carabinieri) nella quale sia specificato il numero del contrassegno e l’intestazione;
  • allegare ricevuta di pagamento dei diritti d’istruttoria di 5,16 euro e dell’imposta di bollo di 10,33 euro* da effettuare a mezzo reversale presso l’Uff. CASSA del proprio Municipio (in questo caso l’operazione di pagamento andrà fatta dopo aver fatto visionare la domanda all’Ufficio, il quale rilascerà l’apposita reversale per effettuare il pagamento).

In caso di deterioramento del contrassegno o cambio abitazione

  • compilare il modello di domanda;
  • allegare una marca da bollo da 10,33 euro*;
  • allegare ricevuta di pagamento dei diritti d’istruttoria di 5,16 euro e dell’imposta di bollo di 10,33 euro*, per un totale di 15,49 euro, da effettuare a mezzo reversale presso l’Uff. CASSA del proprio Municipio (in questo caso l’operazione di pagamento andrà fatta dopo aver fatto visionare la domanda all’Ufficio, il quale rilascerà l’apposita reversale per effettuare il pagamento);
  • restituzione del vecchio contrassegno in originale.

* solo se il precedente contrassegno aveva una validità inferiore a 5 anni.

In caso di presentazione della richiesta da parte di persona diversa dal richiedente è necessaria una delega in carta semplice e una copia del documento d’identità del richiedente.

Il contrassegno deve essere richiesto al proprio Municipio o alla STA.

 

riferimenti normativi

Legge 23 dicembre 2000, n. 388 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001) (Pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 302 alla Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2000, n. 302)
D.P.R. 495/92, Art. 381 aggiornato dal D.P.R. 610/96 e dal D.P.R. 503/96-O.S. n. 482 del 1/6/1995;

 

Il “contrassegno invalidi” ha validità di 5 anni. Va dunque rinnovato periodicamente.

In caso di invalidità temporanea (validità inferiore ai 5 anni) l’autorizzazione è rilasciata a tempo determinato, e quindi il rinnovo ha tempi e modalità diversi.

È concesso a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà di un automezzo.

Deve essere esposto in modo visibile nella parte anteriore del veicolo.

Il contrassegno riporta il simbolo della persona in carrozzina, il numero di concessione e – sul retro – le generalità del titolare.

Per ottenere il rinnovo è necessario farsi rilasciare un certificato del proprio medico di base che confermi la persistenza delle condizioni sanitarie precedenti con “capacità di deambulazione sensibilmente ridotta” o della cecità.

Per i permessi temporanei (validità inferiore ai 5 anni) occorre invece, come per il rilascio, un certificato del Medico legale della Asl.

È poi il Comune a rinnovare il contrassegno dopo apposita richiesta. Per le modalità precise della domanda occorre informarsi quindi per i singoli comuni.

Generalmente il certificato medico va richiesto al proprio Medico di base del Ssn o settore Medico legale della Asl di residenza.

Per quanto riguarda le pratiche relative al rinnovo la competenza è del Comune di residenza. Gli uffici preposti variano con i diversi comuni.

Riferimenti normativi

D.P.R. 16 settembre 1996 n. 610, Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n.495, concernente il regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada, G. U. 4-12- 1996 n. 280, n. 59, S.O. 212.
D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503, Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici, art. 12, G.U. 27-9- 1996 n. 227.
D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495, Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada, Art. 381 (art. 188 C. S. ), G.U. 28-12- 1992 n. 303.

Il servizio di trasporto per le persone con disabilità svolto da Trambus per conto del Comune di Roma è rivolto a persone con disabilità motoria o visiva, che non possono utilizzare i normali mezzi di trasporto pubblico e che necessitano di spostarsi nel territorio del Comune di Roma per motivi di Lavoro, Studio o Terapie riabilitative e, con limiyazioni, per attività sociali svolte presso enti.
Il servizio è gestito tramite una Centrale Operativa Disabili attrezzata con moderne strutture di controllo ed è assegnato, mediante gara, ad imprese private alle quali vengono affidate le vetture.

Minibus del comune di RomaLe modalità per accedere al trasporto gestito dalla Centrale Operativa sono tre: a prenotazione, a chiamata e a pagamento.
Nei primi due casi serve essere accreditati ed autorizzati dal Comune di Roma – Dipartimento V (chiamare lo 06 67105387-93, il modulo è in allegato), che si fa carico del costo economico (Dip. V – Politiche Sociali. v.le Manzoni 16 – 1° piano, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17).

Il servizio viene erogato mediante l’utilizzo della ‘Mobility Card’ precaricata e fornita dal Comune, fino all’importo massimo mensile prestabilito. Gli importi variano secondo le percorrenze chilometriche e vengono calcolati e scalati direttamente dalla Mobility Card.
Il servizio a prenotazione viene pianificato sulla base delle schede-utenti per spostamenti sistematici, mentre quello a chiamata è svolto normalmente per trasporti estemporanei, con richieste inoltrate alla Centrale Operativa almeno un giorno prima.
Per il servizio a pagamento, invece, serve solo la prenotazione telefonica od on-line (sul sito www.trambus.com/trasportodisabili.htm), fino al giorno prima del viaggio ed è disponibile per chiunque lo richieda, compatibilmente con i servizi già pianificati e con la disponibilità di vetture. Anche coloro che non sono in possesso dell’accreditamento o risiedono fuori dal comune di Roma possono richiedere il servizio a pagamento. I costi per tale servizio, sono i seguenti:

  • Fino a 5 viaggi/mese; costo singolo viaggio senza accompagnatore: euro 20,66, con accompagnatore: euro 23,24 (all’interno del perimetro del G.R.A.).
  • Dal 6° viaggio in poi, costo singolo viaggio senza accompagnatore: euro 12,91, con accompagnatore: euro 15,50 (all’interno del perimetro del G.R.A.).
  • Pagamento a fine corsa al conducente, anche con bancomat, con rilascio di ricevuta (non fiscale).

Il servizio è attivo nei giorni feriali dalle 6.00 alle 21.00, il sabato e i prefestivi dalle 6.00 alle 13.00. Il servizio non è attivo la domenica e nei giorni festivi.

La Centrale Operativa risponde tutti i giorni, dal lunedì al venerdì – dalle 7.00 alle 18.30 – e il sabato – dalle 7.00 alle 12.30 – al numero 06 46954001.

Tutti i veicoli (vetture di categoria M1 che possono trasportare fino a 5 persone +1 carrozzato) hanno l’entrata laterale e non posteriore, Minibus del comune di Romaoffrono ampia visibilità dal vano passeggeri. Sono dotati pedana di sollevamento e dispositivi di sicurezza per le carrozzine, di cellulare di bordo.
Le diverse tipologie dei veicoli sono state scelte anche in base alla riduzione dell’impatto ambientale. Alcune tra le nuove vetture acquistate sono elettriche e verranno impiegate soprattutto per il servizio nel centro storico, a conferma dell’impegno della città nel trasporto ecologico; altre sono alimentate con GPL e contribuiranno alla riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Richieste soddisfatte nell’anno 2006: circa 86.000 (mediamente oltre 7.100 utenti/mese). Inoltre, sono attive convenzioni con Enti e Associazioni pubblici e privati, quali Municipio III, Municipio IV, Municipio IX, Municipio XVI, Università Roma Tre, Associazione Agorà, Cooperativa Asso.

Il cosiddetto “contrassegno invalidi” o “contrassegno arancione” è rilasciato a Persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (anche temporaneamente) e non vedenti ed ha una validità di 5 anni.
In caso di invalidità temporanea l’autorizzazione viene rilasciata a tempo determinato e può essere inferiore ai 5 anni.
Il contrassegno ha valore su tutto il territorio nazionale.

È concesso a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà di un automezzo e deve essere esposto in modo visibile nella parte anteriore del veicolo.

Il contrassegno riporta il simbolo della persona in carrozzina, il numero di concessione e – sul retro – le generalità del titolare.Immagine del contrassegno Per ottenerlo occorre farsi rilasciare dall’ufficio medico legale della Asl un certificato medico che attesti “una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta” o la cecità.

Essendo il Comune a rilasciare il contrassegno, previa apposita richiesta, per le modalità precise relative alla domanda occorre informarsi presso i singoli comuni.

In caso di presentazione della richiesta da parte di persona diversa dal richiedente è necessaria una delega in carta semplice e una copia del documento d’identità del richiedente.

Generalmente le competenze sono dell’Ufficio medico legale della propria Azienda Sanitaria Locale e il Comune di residenza. Gli uffici preposti possono variare con i diversi comuni.

Riferimenti normativi:

D.P.R. 16 settembre 1996 n. 610, Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n.495, concernente il regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada, G. U. 4-12- 1996 n. 280, n. 59, S.O. 212.

D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495, Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada, Art. 381 (art. 188 C. S. ), G.U. 28-12- 1992 n. 303.

D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503, Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici, art. 12, G.U. 27-9- 1996 n. 227.

 

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