il treno arenawaysSi avvia con molte polemiche il progetto di Arenaways, la nuova compagnia privata di trasporto ferroviario nata dall’idea di un ex capostazione, Giuseppe Arena, oggi amministratore delegato della compagnia, e finanziato da un pool di imprenditori di Lombardia e Piemonte. Attiva solo nella tratta Torino Lingotto – Milano stazione Garibaldi, senza l’autorizzazione ancora a effettuare le fermate intermedie. Il primo convoglio è entrato in servizio lunedì 15 novembre.
Tante e anche rumorose le polemiche: Arenaways è di fatto il primo operatore di trasporto ferroviario privato, in concorrenza con Trenitalia, e svolge un ruolo di supporto nel trasporto locale dei tanti, tantissimi, pendolari che ogni giorno si spostano da Torino a Milano per lavoro, tempo libero, studio, cure mediche e altro.

I convogli, dotati di nuove tecnologie, sono attenti alle necessità delle persone che vivono su una sedia a ruote: Arenaways offre pedane incorporate utilizzabili direttamente dalle persone con disabilità, assistenza a bordo, completa mobilità interna, posti riservati, gratuità del biglietto per la persona con disabilità motoria e per il suo accompagnatore, nessuna prenotazione anticipata di 48 ore (come prassi, quest’ultima, per Trenitalia).

Una la questione al centro della polemica: per Arenaways, che non è sovvenzionata da alcun finanziamento pubblico, non sarà possibile effettuare fermate intermedie. Il treno non si potrà fermare a Chivasso, Santhià, Vercelli e Novara. “Questa soluzione – dice Giuseppe Arena – è folle, assurda e rappresenta un gravo danno per tutto il sistema Piemonte”.
Invariate le altre prerogative della compagnia: vendita dei biglietti a bordo, online (www.arenaways.com) o presso i rivenditori autorizzati (la tariffa è unica: 17 euro), rimborsi a partire dai 30 minuti di ritardo. Una Card Arenaways, poi, sarà consegnata a chi ne farà richiesta: la Card permette di accreditare l’acquisto dei biglietti e di godere di particolari agevolazioni.  

La questione delle fermate intermedie sarà forse risolta nei prossimi giorni. L’Ursf (Ufficio Regolamentazione Servizi Ferroviari del Ministero dei Trasporti), che ha più volte sollecitato Rfi (Rete ferroviaria italiana) nella firma del contratto di servizio, infine ha invece accolto le posizioni della Regione Piemonte e di Trenitalia, ovvero non compromettere l’equilibrio economico dei contratti di servizio esistenti, per i quali è previsto un contributo pubblico. Ad oggi, sul sito di Arenaways si legge che “sono in corso trattative serrate con Rfi per la definizione delle tracce orarie. Appena disponibili, pubblicheremo aggiornamenti”.
Resta alta la rabbia e la delusione dell’ad di Arenaways. “Questa soluzione è assurda per molti motivi: innanzi – dichiara – tutto rappresenta un grave danno per tutto il sistema Piemonte, un’opportunità di scelta negata a tutti i passeggeri che avrebbero voluto un’alternativa e ovviamente anche per l’operatività dell’azienda che in questo modo vede rallentare lo sviluppo di un’attività che avrebbe creato ulteriori nuovi posti di lavoro”.


la pedana elevatrice incorporataFerrero (Cpd Torino): “Per i disabili un viaggio magnifico”

“Si, ho viaggiato sul treno Arenaways ed è stato un viaggio magnifico”: a parlare è Paolo Osiride Ferrero, il presidente della Consulta per le persone in difficoltà (Cpd) di Torino che ha viaggiato sul nuovo treno Arenaways nella tratta Torino – Milano. Accessibilità garantita, pedane incorporate che si possono usare senza l’ausilio di nessuno, accoglienza sul treno, mobilità senza ostacoli dentro le carrozze, posti riservati su tutte le corse, gratuità del biglietto per il disabile motorio e il suo accompagnatore, nessun obbligo di prenotazione anticipata, nessuna autorità ferroviaria da avvertire o sollecitare: ecco le novità che hanno entusiasmato Ferrero.

“Farò guerra con tutte le mie forze contro Trenitalia – ha poi aggiunto il presidente della Cpd di Torino, realtà associativa che raccoglie almeno 80 associazioni cittadine che si occupano di disabilità e marginalità – perché ci riserva solo un treno, peraltro alle 21.45. Arenaways permette altro e molto di più. Treni accessibili sia per ciò che attiene la salita sul treno sia all’interno delle carrozze.
“L’accoglienza è garantita su ogni treno – ha poi continuato Ferrero – Poi, mettiamoci anche che Arenaways permette al disabile su sedia a ruote e al suo accompagnatore di viaggiare gratis. Intendiamoci, pur di viaggiare bene, spendo e ho sempre speso. Non c’è problema, ma qui è il massimo: ci sono pedane incorporate attraverso cui si può salire in autonomia. Ci sono anche assistenti messi a disposizione, ma il sistema di pedana può essere utilizzato anche da soli. E poi all’interno, si può accedere al vagone ristorante. Ci si può muovere, insomma. Possiamo veramente viaggiare da soli.
“Ci faremo carico come Consulta di distribuire la Card Arenaways. Stiamo preparando un’attività di distribuzione e attendiamo la certezza della gratuità per farlo”.

E sulle polemiche, Ferrero si schiera. “Mi arrabbio e farò di tutto – ha chiosato – per ostacolare chiunque voglia mettere in difficoltà Arenaways. Dalla Regione Piemonte e da Trenitalia mi aspetto un placet autorizzativo al pieno funzionamento della compagnia. A Bonino, invece, assessore regionale ai Trasporti, chiedo seriamente cosa manca per avviare questa importante iniziativa e cosa c’è in contrario”.


interno del treno arenawaysUna carrozza speciale per i passeggeri con disabilità

Una “carrozza speciale”, per garantire ai passeggeri con disabilità mobilità e autonomia: Mohammed Eid, amministratore dell’azienda che ha progettato, per la Arenaways, il primo treno privato per il trasporto passeggeri, è orgoglioso dell’attenzione dedicata alle persone con disabilità. Il treno è stato progettato dalla Blue Engineering di Rivoli e realizzato prevalentemente da aziende italiane, con assemblaggio in Romania.

“Partiremo con tre carrozze per ogni treno – spiega Eid – una delle quali sarà appunto speciale: dedicata in parte al market, in parte ai passeggeri. Il numero dei posti sarà però ridotto, per consentire alle persone in sedia a ruote di muoversi liberamente e autonomamente a bordo, senza dover chiedere aiuto a nessuno”. I posti riservati ai passeggeri con disabilità saranno inizialmente due, “ma contiamo di incrementare presto il servizio.
Eid continua: “L’assistenza garantita: per salire a bordo, il passeggero disabile potrà contare su una pedana elettrica, che per il momento sarà assistita, per questioni di sicurezza. Ma stiamo già pensando a come rendere il passeggero completamente autonomo anche in questa fase, senza naturalmente sacrificare la sicurezza”.

A bordo treno, poi, sarà assicurata un’assistenza continua, per tutta la durata del viaggio. “Ma la cosa più importante per noi – spiega ancora Eid – è proprio permettere al passeggero disabile di essere completamente autonomo, in modo che non debba sempre ricorrere all’aiuto di qualcuno, né sia costretto a rimanere fermo al suo posto. L’idea che ci ha guidato – conclude Eid – è quella di vestire la carrozza intorno al passeggero. Se riesco a renderla confortevole per il più debole, certamente lo sarà anche per tutti gli altri”.

Info: Arenaways, tel. 0131 202900, www.arenaways.com.

Fonte: Superabile.it, 18-7-10, 12-11-10