Arrivano a Parma i nuovi pass per disabili: un colore diverso, senza disegno della persona in carrozzina, validità europea (?), più tutela della privacy e un microchip identificativo per un maggiore controllo grazie a nuovi strumenti di rilevamento automatico.
I permessi per la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio delle persone con disabilità cambiano dunque volto, nella città emiliana, con l’obiettivo prioritario di tutelare meglio chi ha diritto al contrassegno e, nel contempo, frenare i possibili abusi.
La scelta di modificare la gestione dei contrassegni per disabili è frutto della sinergia fra l’Agenzia Comunale per le Politiche a favore dei Disabili e l’Assessorato alla Mobilità del Comune; hanno collaborato al progetto anche la Consulta per le Politiche a favore dei Disabili, Infomobility, ItCity e l’Università di Parma.
“Dopo un’attenta verifica – spiega l’assessore alla Mobilità Pietro Somenzi – verranno rilasciati 2.860 permessi. Le novità che abbiamo introdotto ci consentono di rilasciare i nuovi contrassegni in numero rispondente alle reali necessità e, in particolare, non falsificabili, la cui validità sarà in ogni momento facilmente verificabile”.
“Questa iniziativa – commenta dal canto suo Giovanni Paolo Bernini, assessore all’Agenzia per le Politiche a favore dei Disabili – rappresenta un’altra importante opportunità per favorire la mobilità; e tuttavia non basta: si deve infatti continuare a lavorare per una città accogliente, senza barriere, amica di tutti”.
Agli aventi diritto è stata inviata una lettera con l’invito a presentarsi sin da subito agli sportelli di Infomobility per la restituzione del vecchio permesso, che non sarà più valido, e la consegna del nuovo. I nuovi pass, che comunque scadranno tutti il 31 gennaio 2009, saranno validi anche nei Paesi dell’Unione Europea che hanno recepito le Raccomandazioni UE in tema di permessi per le persone con disabilità (che però impongono un contrassegno ben diverso, NdR) e andranno esposti sul parabrezza dell’auto.
I nuovi contrassegni garantiscono innanzitutto la privacy. Infatti, in base a quanto disposto dall’articolo 74 del Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali (Decreto Legislativo 196/03), i pass contengono la sola indicazione del Comune e del sindaco che ha rilasciato l’autorizzazione e il numero della stessa (è da questo che si risale al titolare), senza nessun’altra dicitura (ad esempio “contrassegno invalidi”) o simbolo (come quello della persona in carrozzina), da cui possa desumersi la natura dell’autorizzazione.
Il microchip, invece (Rfid Hf Iso 15693), contiene un numero identificativo univoco associato alla nuova anagrafica “permessi, nome e cognome del possessore e termini della validità del contrassegno”: è così che, attraverso la lettura automatica attuata da appositi strumenti, potrà essere controllato dagli agenti della Polizia Municipale e dagli ausiliari di Infomobility.

Fonte: Redattore Sociale