pullmanL’anello mancante della legislazione europea sui diritti dei passeggeri (dopo il trasporto aereo, ferroviario, marittimo e per vie d’acqua) è stato finalmente aggiunto il 15 febbraio, con l’approvazione da parte del Parlamento europeo di un nuovo regolamento che rafforza i diritti di chi sceglie autobus e pullman per viaggiare all’interno dell’Unione europea.
Dopo due anni di difficili negoziati, il Parlamento e gli Stati membri hanno trovato un accordo in terza lettura (conciliazione) su un regolamento che coprirà tutti i servizi regolari, sia nazionali sia transfrontalieri, per le distanze oltre i 250 km, dalla primavera del 2013.
“Un accordo molto importante per il trasporto e il turismo, che rispecchia un equilibrio strategico – ha detto il relatore, l’italiano Antonio Cancian (Ppe) – Rispetta le Pmi e facilita la vita delle persone invalide”.
Il regolamento è stato adottato con 504 voti a favore, 63 contrari e 89 astensioni.

Per autobus e pullman, le nuove regole prevedono una compensazione fino al 50% del prezzo d’acquisto, oltre al rimborso integrale del biglietto, nel caso di annullamento del servizio da parte dell’operatore, senza che questi proponga un mezzo di trasporto o un percorso alternativo e dopo un ritardo di almeno due ore. Il passeggero che vuole invece rinunciare al viaggio, in seguito all’annullamento di una partenza o al ritardo di almeno due ore e in presenza di un itinerario alternativo proposto, avrà diritto al rimborso integrale del biglietto.
Oltre i 90 minuti di ritardo sull’orario di partenza previsto, i passeggeri avranno diritto a un rinfresco. In caso d’interruzione del viaggio, d’incidente o di un ritardo che implica il pernottamento, l’operatore del viaggio sarà tenuto a offrire fino a due notti in albergo entro il massimale di 80 euro. Tale regola non si applica nel caso di calamità naturali o condizioni meteorologiche avverse.
Inoltre, l’operatore dovrà prevedere un rimborso, per un massimale di almeno 1200 euro, in caso di perdita o danneggiamento ai bagagli e sarà responsabile fino alla cifra di 220.000 euro (o di più se lo prevede la legislazione nazionale) in caso di morte o ferite riportate in seguito a un incidente.

Per permettere alle piccole imprese di adattarsi alle nuove regole, il Parlamento ha concesso agli Stati membri la possibilità di esentare alcuni servizi regolari nazionali per un tempo di massimo 4 anni, rinnovabili una volta.
In cambio, i deputati hanno ottenuto l’adozione di una lista di 12 diritti fondamentali che si applicheranno a tutti i servizi regolari indipendentemente dalla distanza percorsa. La lista include le informazioni che devono essere fornite prima e durante il viaggio, il rispetto delle necessità delle persone con disabilità o con mobilità ridotta, la garanzia di non discriminazione nell’accesso ai mezzi di trasporto e il diritto all’indennità integrale nel caso di perdita di strumenti di mobilità quali le sedie a rotelle.

Fonte: Parlamento europeo