veicolo per il trasporto disabiliUna recente circolare dell’Agenzia delle Entrate (21/E del 23 aprile 2010) ha l’intento di semplificare la procedura per l’ottenimento delle agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alla mobilità delle persone con disabilità, in particolare per quanto riguarda la documentazione necessaria.

Infatti, fra gli altri argomenti trattati, al Punto 5 si parla degli “obblighi di certificazione previsti ai fini delle agevolazioni fiscali in favore dei portatori di handicap”,  più precisamente delle persone con grave disabilità “mentale o psichica” (definizione del Legislatore) e delle persone con grave limitazione della capacità di deambulare (Legge 23 dicembre 2000 n. 388, art. 30 comma 7).
Precisiamo che ci si riferisce alla detrazione Irpef del 19% sulla dichiarazione dei redditi e all’iva agevolata al 4%, mentre la nuova circolare non interessa le altre agevolazioni fiscali sui veicoli: l’esenzione dal bollo auto (di competenza delle Regioni) e l’esenzione dalle imposte provinciali di trascrizione (regolamentata dalle Province).

DISABILITÀ MENTALE O PSICHICA. La documentazione sanitaria che queste persone devono presentare è indicata nella Circolare 11 maggio 2001, n. 46, che ammette solo due documenti: la certificazione attestante l’invalidità rilasciata da commissioni pubbliche (dalla quale doveva risultare la titolarità dell’indennità di accompagnamento) e il certificato di handicap grave (art. 3 comma 3 Legge 104/1992) da cui risultasse in modo esplicito la natura psichica o mentale della disabilità.
La Circolare 21/2010 offre un’alternativa: in sostituzione del certificato di handicap grave  può essere accettato il verbale di invalidità a condizione che sia indicata:
- la natura psichica o mentale della patologia o menomazione rilevata;
- la dizione “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere i normali atti quotidiani della vita” cioè una delle due definizioni comunemente usate nel riconoscere i requisiti sanitari per la concessione dell’indennità di accompagnamento.

Ma la Circolare fissa una terza condizione che deve essere rilevata nel certificato di invalidità: deve essere indicato “in modo esplicito la gravità della patologia”. Questa condizione, se interpretata in modo letterale, rischia di vanificare il tentativo di semplificazione della Circolare.
Infatti, nei verbali di invalidità non viene quasi mai indicata in modo esplicito, testuale, la gravità delle patologie rilevate, che dovrebbe essere implicita nel grado di invalidità riconosciuta, ed è evidente, anche se non esplicita, nel riconoscimento della totale e permanente inabilità e nell’incapacità di svolgere gli atti quotidiani della vita.
Dunque quell’appunto, se male interpretato, potrebbe essere motivo di contenzioso per chi si vedesse negare i benefici solo perché nella certificazione di invalidità totale, per di più che deriva dall’incapacità a svolgere i normali atti quotidiani della vita, non è annotata esplicitamente la parola “gravità”.

La Circolare 21 chiarisce un altro aspetto sul requisito dell’indennità di accompagnamento, precisando che è sufficiente il riconoscimento dei requisiti sanitari per la concessione dell’indennità, e non l’effettiva erogazione della stessa.
Infatti per l’effettiva erogazione dell’indennità non sono sufficienti i requisiti sanitari, ma è anche necessario non essere ricoverati in istituto con pagamento della retta a carico dello Stato.
Questo significa che la richiesta del “libretto della pensione” al momento dell’acquisto del veicolo, per verificare la titolarità dell’indennità di accompagnamento, non è più necessaria.

carrozzina in un veicoloGRAVE LIMITAZIONE DELLA CAPACITÀ DI DEAMBULARE. Le persone con grave limitazione della capacità di deambulare, che non vogliono adattare il veicolo alla guida o al trasporto, fino ad oggi dovevano presentare esclusivamente il certificato di handicap grave (Legge 104/1992 art. 3 comma 3) con espressa indicazione della grave limitazione alla deambulazione.
Anche in questo caso la Circolare 21/2010 ammette che in sostituzione del certificato di handicap grave può essere accettato il verbale di invalidità, a condizione che sia indicata:
- la dizione “invalido con totale e permanente inabilità lavorativa con impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore”;
- il riferimento esplicito alla gravità della patologia.
Anche in questo caso valgono le considerazioni espresse in precedenza. Normalmente i certificati di invalidità totale di persone che non sono in grado di deambulare non riportano alcun riferimento esplicito – letterale – alla gravità, e quindi si prevede un’interpretazione non strettamente letterale, ad evitare contenziosi in cui l’Amministrazione finanziaria soccomberebbe.

LE ALTRE CATEGORIE. Rimangono invariate le condizioni fissate per le altre categorie di beneficiari delle agevolazioni fiscali:
- Persone con disabilità motoria che non compromette gravemente la capacità di deambulazione: sono obbligati ad adattare il veicolo al trasporto o alla guida e per dimostrare la condizione di disabilità motoria sono ammessi i certificati di invalidità o di handicap. I titolari di patente di guida speciale devono adattare il veicolo come prescritto nella patente stessa.
- Non vedenti: è ammessa la certificazione di invalidità o di cecità o di handicap da cui risulti la cecità totale, parziale, o l’ipovisione grave.
- Persone sorde: è ammessa la certificazione da cui risulti la sordità congenita o prelinguale.

Fonte: Carlo Giacobini (Direttore HandyLex.org)