Il pugno di ferro contro la sosta selvaggia si abbatte anche sulle auto utilizzate dai portatori di handicap. In questi giorni, infatti, sui parabrezza dei veicoli contrassegnati dal tagliando arancione per invalidi sono cominciati a comparire i volantini predisposti dal comando della polizia municipale nei quali si ricorda che «non è prevista alcuna autorizzazione alla sosta gratuita delle auto con tagliando per DISABILI nell’ambito degli spazi delimitati dalle strisce blu». Quello che fino ad oggi è stato consentito, soprattutto per la mancanza di posti auto riservati ai portatori di handicap, non sarà più possibile in futuro. Su questo inasprimento dei controlli è scoppiata la polemica dei titolari dei permessi per disabili. «Non capisco per quale motivo a Meta è vietato quello che è concesso in altri comuni, nei quali i portatori di handicap hanno la possibilità di parcheggiare gratuitamente anche nelle zone gestite dai parchimetri – dice Salvatore B., disabile- Siamo arrivati al paradosso che spesso troviamo i posti auto a noi riservati occupati da auto non autorizzate e che non vengono multate, mentre se lasciamo i veicoli sulle strisce blu corriamo il rischio di prendere la contravvenzione». Dal Comune precisano che «per le auto dei portatori di handicap sono previsti appositi spazi delimitati da segnaletica e che il loro numero di recente è stato incrementato per andare incontro alle accresciute esigenze». Spiegazioni ufficiali a parte, è innegabile che negli ultimi mesi c’è stata una intensificazione dei controlli sulle aree di sosta ed anche l’assessore Antonino Russo ha chiesto di essere relazionato sui controlli effettuati nelle varie zone della cittadina. L’obiettivo è di restituire vivibilità alle aree più congestionate assicurando una presenza costante dei vigili urbani. Fino ad ora, tuttavia, l’unico risultato lo hanno avuto le casse del Palazzo con centinaia di multe elevate nel corso dei sporadici blitz dei caschi bianchi, mentre si attendono ancora i benefici sul fronte traffico. 

4 novembre 2005 – fonte: il mattino