Il cartello appeso ai montascale è lo stesso da almeno due anni: “Momentaneamente fuori uso in attesa di collaudo”. In realtà le strutture che dovrebbero garantire l’accesso ai binari non sono mai entrate in funzione.
Per i disabili la stazione di Monza, ultramoderna e appena ristrutturata, resta off limit. Impossibile utilizzare anche i due ascensori, riconvertiti a magazzini improvvisati. Finora le proteste e l’indignazione non sono servite. Uno dei principali scali ferroviari della Lombardia non riesce ad effettuare il collaudo di due montascale e due ascensori.
Lo Spi Cgil monzese ha spedito una lettera alla direzione regionale delle Ferrovie per chiedere un intervento rapido e definitivo: “Ci arrivano tantissime segnalazioni da disabili o anziani non autosufficienti che non riescono a raggiungere i binari, si tratta di persone che già incontrano diversi ostacoli e barriere nella propria quotidianità”, spiegano Gian Mario Boschiroli e Maria Nella Cazzaniga del sindacato Pensionati che hanno inviato l’appello anche a Comune, Provincia e Asl.
“Ci chiediamo come mai da tempo le strutture non funzionino”, dicono i sindacalisti dello Spi. La stessa domanda che si pongono i disabili brianzoli e non solo.
“Per i disabili è più facile volare in giro per il mondo che prendere un treno da Monza a Milano, è assurdo – dice Gaetano Santonocito, direttore generale di Aias – Abbiamo 860 utenti, circa la metà proviene da fuori Monza e nessuno ha mai potuto utilizzare la stazione ferroviaria”.
Un vicolo cieco dove è difficile vedere con chiarezza le responsabilità, ascrivibili comunque alle Ferrovie. Il Comune deve collaudare l’ascensore di Porta Castello, mentre i due montascale e l’ascensore per il binario 6 sono a carico di Rfi: “In breve tempo attiveremo il collaudo – spiega un funzionario del Comune – Rfi aveva richiesto delle modifiche alla struttura che non si sono rivelate necessarie, rallentando l’iter”.
Le Ferrovie, dal canto loro, promettono almeno la modifica del cartello appeso ai montascale: “Settimana prossima esporremo la data esatta in cui attiveremo montascale e ascensore” fa sapere l’ufficio stampa di Rfi. In Brianza si dice “piuttosto che niente…”.

Fonte: Press-In – Il Giorno (Marco Dozio), 30-10-09