Lla legge 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” all’art. 26 comma 2 stabilisce che “I Comuni assicurano, nell’ambito delle proprie ordinarie risorse di bilancio, modalità di trasporto individuali per le persone handicappate non in grado di servirsi dei mezzi pubblici”

il Comune di Roma, già dal 1984, ha istituito un “Servizio di trasporto taxi per handicappati ed invalidi” attraverso convenzioni con le centrali di radio-taxi operanti nel territorio comunale e successivamente ha ulteriormente allargato le possibilità di mobilità individuale istituendo un servizio di trasporto a chiamata gestito dalla società Trambus.

L’adempimento del servizio, tuttavia, richiedeva procedure amministrative complesse e costi di gestione molto elevati, oltre ad arrecare spesso notevoli disagi per gli utenti. Tutto ciò ha reso necessario che l’amministrazione studiasse un sistema di semplificazione e snellimento delle procedure di accesso e di utilizzo del servizio.
Così è nata la Mobility Card.

Possono usufruire del servizio e richiedere la concessione della mobility card – in qualsiasi momento e senza alcuna scadenza temporale – le persone con disabilità motoria grave o cecità totale e persone ipovedenti con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con la migliore correzione di lenti, che, dopo apposita visita medica, vengano dichiarate assolutamente o gravemente impedite all’uso dei mezzi di trasporto pubblico e che risiedano nel Comune di Roma.

Gli interessati possono chiedere informazioni sulle modalità di accesso al servizio “mobility card” direttamente presso il Dipartimento V, Ufficio Relazioni per il Pubblico – tel. 06 67105359, tramite il call center del Comune di Roma 060606 e presso l’Ufficio Relazioni per il Pubblico dei Municipi.

Le domande per la fruizione del servizio, redatte su apposito modulo predisposto dall’Amministrazione, devono essere indirizzate al Comune di Roma, Dipartimento V – Servizio Handicap, viale Manzoni, 16 – 00185 Roma.
Il richiedente deve indicare nella domanda la singola categoria per la quale intende utilizzare il servizio scelta tra le seguenti: “lavoro” – “studio”- “terapia” – “attività sociali”.
E’ necessario produrre, unitamente alla domanda:

  • certificato rilasciato dal medico legale della ASL competente per territorio, attestante l’impedimento all’uso dei mezzi di trasporto pubblico;
  • dichiarazione sulla situazione reddituale resa ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000;
  • la documentazione relativa alla categoria, tra quelle indicate al successivo punto 2, per la quale si richiede il servizio:
    - dichiarazione del datore di lavoro, per la categoria “lavoro”;
    - dichiarazione di frequenza rilasciato dall’istituto scolastico, per la categoria “studio”;
    - dichiarazione di frequenza rilasciata dal centro di terapia per la categoria “terapia”, con gli orari;
    Sul modulo si sottoscrive la dichiarazione, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, che per la categoria scelta il richiedente non usufruisce di alcun servizio di trasporto pubblico gratuito o a contribuzione.

In qualsiasi momento l’utente inserito in una delle categorie può chiedere, qualora ne abbia titolo, di passare ad altra categoria, previa autorizzazione del V Dipartimento, subordinata alla verifica dei presupposti per l’accesso.
Gli utenti beneficiari della categoria “lavoro” o “studio” possono, nel rispetto del budget mensile assegnato, utilizzare la Mobility card per effettuare cure terapiche attinenti il personale stato di disabilità e previa autorizzazione del V Dipartimento.

Riferimenti normativi

Deliberazione Comune di Roma n. 25 del 16-02-2004 Regolamento del servizio per la mobilità individuale delle persone disabili tramite la “Mobility Card”.
Legge 5 febbraio 1992, n. 104 Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. (Pubblicata in G. U. 17 febbraio 1992, n. 39, S.O.)