Per entrare in centro e parcheggiare negli spazi riservati ai disabili utilizzava il pass intestato alla madre. L’anziana, però, era deceduta. Il figlio aveva restituito il pass originale, ma ne aveva fatto una copia che usava sulla propria auto per circolare liberamente nell’Area C e nelle corsie riservate ai mezzi pubblici, nonché per parcheggiare negli spazi dedicati agli invalidi. L’uomo, come altre 7 persone, è caduto nella rete dei vigili dell’Unità Centrale Informativa della Polizia Locale di Milano: il nucleo è stato impegnata in un’attività mirata ad intensificare i controlli per l’uso improprio dei pass invalidi. E di furbetti ne hanno scoperti parecchi.
Sono già otto le persone indagate per reati che vanno dalla ricettazione, alla falsità materiale, all’uso di atto falso e truffa. Cinque pass invalidi sono stati sequestrati durante i controlli: due di essi erano stati falsificati, mentre tre erano stati rubati. Sono stati inoltre ritirati 15 pass perché utilizzati in modo improprio, e contestate 26 violazioni amministrative legate all’uso non consentito dei permessi.
Tre persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria per aver acquistato da alcune persone dei pass invalidi (autentici) dietro il pagamento di somme in denaro dai 100 ai 200 euro. I proprietari poi denunciavano che i pass erano stati rubati o smarriti, e si facevano rilasciare un duplicato. Attualmente sono in corso le indagini per risalire ai responsabili della vendita dei pass.

Fonte: Disablog.it – milano.corriere.it, 22-3-12