Con una circolare l’ATM di Milano ha dato il via libera al trasporto delle persone con disabilità che utilizzano la carrozzina elettrica sui mezzi di superficie. Una soluzione positiva ad una situazione di disagio esplosa durante l’estate grazie alla segnalazione e alle proteste di un cittadino. Una buona occasione per riprendere il dialogo tra azienda e associazioni e valorizzare le iniziative per rendere sempre più accessibili i mezzi pubblici milanesi.

Con una circolare al personale di guida e di controllo Atm, Azienda Trasporti Milanese, ha autorizzato il trasporto sui mezzi di superficie delle persone che utilizzano le carrozzine di tipo elettrico conformi alla normativa europea, con l’obbligo tassativo di assicurarsi con la cintura di sicurezza presente nella ‘postazione disabile’.

Un epilogo positivo ad una vicenda esplosa questa estate grazie alla segnalazione del signor Turrin che lamentava appunto l’impossibilità di poter utilizzare gli autobus per muoversi per la città, a causa di un divieto generalizzato al trasporto sui mezzi di superficie delle carrozzine elettriche. Una situazione di oggettiva discriminazione, legata a problemi di sicurezza, che ovviamente non riguardava una sola persona ma un numero sempre più alto di cittadini.

Grazie alla tenacia del signor Turrin, l’appoggio delle associazioni milanesi e la disponibilità della dirigenza di Atm è stato possibile verificare che i supposti problemi di sicurezza non potevano riguardare a priori tutte le persone che utilizzano le carrozzine elettriche, in gran parte compatibili con i limiti di spazio delle vetture circolanti.

Una analisi approfondita, condotta con il signor Turrin, che ha permesso lo scorso 3 novembre la diffusione di questa nuova circolare che ammette ‘l’incarrozzamento (…) dei disabili che si muovo con carrozzelle elettriche(…)’. Rimane, per garantire l’ancoraggio e quindi la sicurezza, l’obbligo di assicurarsi con le cinture di sicurezza e il divieto invece al trasporto degli ‘scooter’ le cui dimensioni impediscono l’accesso sui mezzi di superficie.

Una vicenda che ha messo a prova la capacità di dialogo dell’azienda con il mondo della disabilità e i suoi rappresentanti associativi: una ‘storia a lieto fine’ che ha permesso di riprendere un dialogo positivo e sereno che permetterà in futuro di dare riconoscimento e valore agli sforzi dell’azienda milanese di aumentare costantemente la sua capacità di essere al servizio di tutti i cittadini.

 
07 dicembre 2005 – fonte: informahandicap.it