Nuove metropolitane e grandi opere a rischio se passa la legge Finanziaria che prevede un tetto massimo del 2% sugli investimenti. Per questo, sotto la bandiera dell’Associazione nazionale comuni italiani(Anci), centinaia di sindaci si sono riuniti in Campidoglio, per preparare la controffensiva. A fare gli onori di casa il sindaco di Roma, Walter Veltroni: “Questa manovra è un vero e proprio suicidio politico – ha detto – perché i comuni sono il cuore dello sviluppo del Paese. Saremo costretti a scegliere se finanziare i servizi fondamentali, come gli asili, oppure proseguire con le opere necessarie per lo sviluppo, come la metro C e la B1″. Ricordo che la Corte dei Conti ha detto chiaramente che il 58,8 per cento della manovra, pari a 24 miliardi di euro, grava sugli Enti Locali. Nel caso di Roma, ci sarebbero 480 milioni di euro bloccati nel triennio 2004-2007, il 23,4 per cento in meno rispetto al fabbisogno di spesa. E, per il secondo anno consecutivo, in Finanziaria non ci sono risorse per Roma Capitale” – ha concluso Veltroni. Anche l’assessore al Bilancio, Marco Causi, ha sottolineato che “secondo gli impegni presi dal Governo, per Roma Capitale dovevano entrare 200 milioni di euro”. E ora parte il confronto con le forze politiche sulle quindici proposte di modifica della Finanziaria contenute nel documento che il direttivo Anci ha approvato formalmente, subito dopo la manifestazione in Campidoglio. “Faremo il punto – ha detto il presidente Anci, Leonardo Domenici, tra il 3 e il 6 novembre prossimi, in occasione dell’Assemblea congressuale di Genova.

fonte: Metro ediz. 12 ottobre 2004