Macchina agricola al lavoro

Il Decreto dello scorso del 17 gennaio del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti individua tipi e caratteristiche di alcune macchine agricole e operatrici che, eventualmente adattate, possono essere guidate dai titolari di patente speciale.

Come logica conseguenza di questa disposizione anche il Ministero per le Politiche agricole e forestali ha rinnovato le sue iniziative finalizzate a favorire una maggiore opportunità di integrazione lavorativa per le persone con disabilità operanti nel settore agricolo, e tra queste si segnala per il suo particolare interesse  il progetto A.Ma.Di (Automazione Macchine Agricole per Disabili).

Il progetto, finanziato appunto dal Ministero presieduto da Gianni Alemanno, prevede infatti una serie di studi ed interventi necessari per apportare modifiche alle macchine agricole, con sistemi di accesso alla cabina di guida e adattamenti per la gestione dei comandi da parte di persone con disabilità.

A.Ma.Di quindi si propone di mettere a punto  i dispositivi che corrispondono ai requisiti tecnici previsti dalla patente speciale agricola, che saranno individuati tramite una serie di sperimentazioni che coinvolgeranno tecnici e persone con disabilità, conoscenze che saranno in seguito trasmesse ai costruttori di macchine agricole.

La realizzazione del progetto è stata affidata all’Isma, Istituto Sperimentazione di Meccanicizzazione Agricola, all’Unacoma (Associazione dei costrutori) e all’Enama, Ente Nazionale per la Meccanizzazione agricola, che lavoreranno in collaborazione con la Fish. Proprio dai dati diffusi dalla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap è possibile rendersi conto dell’attuale apporto delle persone con disabiltà nel settore agricolo, che potrebbe sicuramente aumentare se queste nuove misure avranno, come ci si augura, una reale incidenza sui percorsi di integrazione. Secondo la Fish in Italia sono operative 400 cooperative di tipo B, nella quale sono inserite persone con disabità motorie e psichiche, mentre diverse migliaia (come conferma anche l’Inail) sono le persone con disabilità che operano in imprese agricole, ed in aziende familiari. La Fish stima inoltre che almeno l’8% dei titolari di patenti speciali (460mila, di cui 120mila riguardano persone con disabilità motoria) siano, a vario titolo, interessati a guidare mezzi agricoli adattati.

Le sperimentazioni previste dal Progetto A.Ma.Di si svolgeranno nei centri dell’Isma di Monterotondo e Treviglio.