Viene applicata un’aliquota Iva del 4% (anziché del 20) per l’acquisto di veicoli e degli eventuali adattamenti.
L’Iva agevolata deve essere applicata anche alle prestazioni rese da officine per adattare i veicoli, anche usati, e alle cessioni di strumenti e accessori montati sui veicoli (pezzi e manodopera). Occorre una autodichiarazione in cui l’acquirente specifica che l’invalidità comporta ridotte o impedite capacità motorie e, se necessario, che il disabile è fiscalmente a carico.
Si può beneficiare di questa agevolazione solo una volta ogni 4 anni, salvo cancellazioni dal Pubblico Registro Automobilistico.
Chi ne ha diritto e per quali veicoli.
Hanno diritto a questa agevolazione:
• Persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad 1/10 ad entrambi gli occhi con eventuale correzione (articoli 2, 3 e 4 della L. 3/4/01 n. 138. I citati articoli individuano esattamente le varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, parziali e di ipovedenti gravi).
• I familiari dei quali la persona disabile sia fiscalmente a carico. Una persona è a carico del familiare quando è con questi convivente e quando non possiede un reddito proprio superiore a euro 2840,51 (pari a 5.500.000 lire). Ricordiamo che le pensioni, gli assegni e le indennità corrisposte agli invalidi civili non “fanno reddito” ai fini Irpef (art. 12 e com. 2 art. 13-bis DPR  22/12/1986 n. 917).
• Per veicoli nuovi od usati.
• Non è necessario che il veicolo sia adattato.
• Possono fruirne autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo o per trasporti specifici. Non gli autocaravan né i motoveicoli.
• Limitazioni di cilindrata: 2000 cc con motore a benzina, 2800 cc con motore diesel.
automobile tedesca a due porteCome si fa a godere dell’agevolazione.
Chi acquista un veicolo deve consegnare a chi vende il veicolo:
• Copia di un Certificato attestante la cecità, rilasciato da una commissione medica pubblica.
• Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (autocertificazione) attestante che nel quadriennio precedente non si è beneficiato dall’applicazione dell’Iva agevolata.
• Nel caso in cui sia il familiare ad acquistare il mezzo, documento attestante che il disabile è fiscalmente a carico (fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi) o autocertificazione.
Chi importa un veicolo deve produrre all’ufficio doganale la documentazione richiesta. L’impresa che vende veicoli con applicazione di Iva agevolata deve:
• Emettere fattura con annotazione che si tratta di operazione ai sensi della (L. 97/86 e della L. 449/97- 342/2000. Nel caso di importazione gli estremi di legge vanno riportati sulla bolletta doganale.
• Comunicare all’Ufficio delle Entrate nella cui circoscrizione risiede l’acquirente, la data dell’operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici dell’acquirente. La comunicazione va fatta entro 30 gg. dalla data di vendita o di importazione.
Riferimenti Legislativi
• Risoluzione Agenzia delle Entrate 17-9-02 n. 306/E.
• Legge 23 dicembre 2000, n. 388 Art. 30 comma 7
• Legge 21 novembre 2000, n. 342 art. 50 com. 1
• Circolare Ministero delle Finanze 16 novembre 2000, n. 207 “Collegato fiscale alla legge finanziaria 2000. Primi chiarimenti.” punto 2.1.10.
• Legge 27 dicembre 1997 n. 449, Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica. Suppl.Ord. n. 255/L alla G.U. 30-12-1997  n. 302.
• Circolare Ministero delle Finanze, Dip. delle Entrate, Dir. Centr. Affari Giuridici e Contenzioso Tributario 31 luglio 1998 n. 197/E, Oggetto: IVA – “Aliquota – Veicoli adattati ad invalidi”.
• Decreto del Presidente della Repubblica 26/10/1972 n. 633 “Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto.” tabella A parte II punti 31 e 33