Viene applicata un’aliquota Iva del 4% (anziché del 20) per l’acquisto di veicoli e degli adattamenti. L’Iva agevolata deve essere applicata anche alle prestazioni rese da officine per adattare i veicoli, anche usati, e alle cessioni di strumenti e accessori montati sui veicoli (pezzi e manodopera). Occorre una autodichiarazione in cui l’acquirente specifica che l’invalidità comporta ridotte o impedite capacità motorie e, se necessario, che il disabile è fiscalmente a carico.
Si può beneficiare di questa agevolazione solo una volta ogni 4 anni, salvo cancellazioni dal Pubblico Registro Automobilistico.
Chi ne ha diritto e per quali veicoli.
Hanno diritto a questa agevolazione:
• I titolari di patente speciale con ridotte o impedite capacità motorie con l’obbligo di utilizzare particolari dispositivi di guida prescritti dalla Cml (anche solo il cambio automatico);
• I disabili trasportati con ridotte o impedite capacità motorie con obbligo di adattamento del veicolo (non riconosciuti in stato di handicap grave).
• I familiari dei quali la persona disabile sia fiscalmente a carico. Una persona è a carico del familiare quando è con questi convivente e quando non possiede un reddito proprio superiore a euro 2840,51 (pari a 5.500.000 lire). Ricordiamo che le pensioni, gli assegni e le indennità corrisposte agli invalidi civili non “fanno reddito” ai fini Irpef (art. 12 e com. 2 art. 13-bis DPR  22/12/1986 n. 917).
• Per veicoli nuovi od usati.
• Possono fruirne autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo o per trasporti specifici, motocarrozzette a tre ruote, motoveicoli per trasporto promiscuo o per trasporti specifici. Non gli autocaravan.
• Limitazioni di cilindrata: 2000 cc a benzina, 2800 cc diesel.
Una persona in carrozzina utilizza un pulmino con sollevatoreIl veicolo deve essere adattato con almeno uno dei seguenti dispositivi, nel caso di disabile trasportato:
• pedana sollevatrice ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico;
• scivolo a scomparsa ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico;
• braccio sollevatore ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico;
• paranco ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico;
• sedile scorrevole – girevole simultaneamente;
• sistema di ancoraggio delle carrozzelle con relativo sistema di ritenuta (cinture di sicurezza);
• portiera scorrevole.
Come si fa a godere dell’agevolazione.
Chi acquista un veicolo deve consegnare a chi vende il veicolo:
• Copia della Certificazione attestante l’invalidità o l’handicap di carattere motorio permanente rilasciata da Commissioni pubbliche deputate a tali accertamenti.
• Copia della Patente speciale – o richiesta avanzata per l’ottenimento della stessa – da cui risulti l’obbligatorietà dell’utilizzazione di dispositivi di guida adattati (non per i trasportati).
• Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (autocertificazione) attestante che nel quadriennio precedente non si è beneficiato dall’applicazione dell’Iva agevolata.
• Nel caso in cui sia il familiare ad acquistare il mezzo, documento attestante che il disabile è fiscalmente a carico (fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi) o autocertificazione.
Chi importa un veicolo deve produrre all’ufficio doganale la documentazione richiesta. L’impresa che vende veicoli con applicazione di Iva agevolata deve:
• Emettere fattura con annotazione che si tratta di operazione ai sensi della (L. 97/86 e della L. 449/97- 342/2000 o 388/2000. Nel caso di importazione gli estremi di legge vanno riportati sulla bolletta doganale.
• Comunicare all’Ufficio delle Entrate nella cui circoscrizione risiede l’acquirente, la data dell’operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici dell’acquirente. La comunicazione va fatta entro 30 gg. dalla data di vendita o di importazione.
Riferimenti Legislativi
• Risoluzione Agenzia delle Entrate – Dir. Centr. Normativa e Contenzioso 17-9-2002  n. 306/E;
• Circolare Ministero delle Finanze 11/05/2001 n. 46;
• Circolare Ministero delle Finanze 03/01/2001 n. 1, punto 2.3.5;
• Legge 23/12/2000 n. 388, art. 30 com. 7 e art. 81 com. 3;
• Circolare Ministero delle Finanze 16/11/2000 n. 207, punto 2.1.10
• Circolare Ministero delle Finanze 31/07/1998 n. 197/E;
• Circolare Ministero delle Finanze 15 luglio 1998 n. 186/E.
• Legge 27/12/1997, n. 449, art. 8.
• Decreto del Presidente della Repubblica 26/10/1972 n. 633 “Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto.” tabella A parte II punti 31 e 33.