All’atto della dichiarazione annuale dei redditi – con i modelli Unico o 730 – si può detrarre dall’Irpef dovuta il 19% delle spese per l’acquisto di mezzi di locomozione e degli eventuali adattamenti:

Per un solo veicolo nel corso di 4 anni e nel limite di spesa di euro 18.075,99 (pari a L. 35 milioni). E’ possibile riottenere il beneficio entro il quadriennio se il primo veicolo risulta cancellato dal Pra (in caso di furto, la detrazione per il nuovo veicolo spetta, sempre entro il limite di euro 18.075,99, al netto dell’eventuale rimborso assicurativo).

Si può usufruire dell’intera detrazione in una quota unica o si può optare per la ripartizione della stessa in 4 quote annuali di pari importo.automobile a cinque porte

Sono detraibili, sempre con il limite dei 18.075,99 euro totali, entro i quattro anni, anche le spese per la manutenzione straordinaria; sono escluse, quindi, le spese per la normale usura e i costi di esercizio (pneumatici, filtri, la tassa di possesso, il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante, ecc.).

Visto che l’adattamento del veicolo non è obbligatorio, questo può essere detratto a parte, al di fuori del limite dei 18.075,99 euro.

Chi ne ha diritto e per quali veicoli

Hanno diritto a questa agevolazione:

  • Coloro che sono colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione: in tale categoria devono comprendersi i disabili indicati agli articoli 2, 3 e 4 della legge 3/4/2001, n. 138. I citati articoli individuano esattamente le varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, parziali e ipovedenti gravi
  • I familiari dei quali la persona disabile sia fiscalmente a carico. Una persona è a carico del familiare quando è con questi convivente e quando non possiede un reddito proprio superiore a euro 2840,51 (pari a 5.500.000 lire). Ricordiamo che le pensioni, gli assegni e le indennità corrisposte agli invalidi civili non “fanno reddito” ai fini Irpef (art. 12 e com. 2 art. 13-bis DPR  22/12/1986 n. 917).
  • Per autoveicoli nuovi od usati (autoveicoli, autoveicoli per uso promiscuo o per trasporto del disabile, autocaravan; non i motoveicoli).
  • Senza limiti di cilindrata.
  • Il veicolo non deve essere necessariamente adattato.


Come si fa a godere dell’agevolazione

Occorre disporre della seguente documentazione all’atto della dichiarazione dei redditi:

  • Certificazione attestante la cecità, parziale o assoluta, rilasciata da Commissioni pubbliche deputate a tali accertamenti.
  • Fattura del veicolo.

Copia della documentazione va consegnata al Caf o al commercialista per la dichiarazione annuale dei redditi.


Riferimenti Normativi

Risoluzione Agenzia delle Entrate 17-9-02 n. 306/E.
Circolare Ministero delle Finanze – Agenzia delle Entrate 30 luglio 2001, n. 72. “Ulteriori chiarimenti in materia di agevolazioni fiscali per l’acquisto di veicoli da parte di soggetti non vedenti e sordomuti.”
Legge 23 dicembre 2000, n. 388. Art. 30 comma 7. 
Legge 21 novembre 2000, n. 342. art. 50 com. 1.
Circolare Ministero delle Finanze 16 novembre 2000, n.207. “Collegato fiscale alla legge finanziaria 2000. Primi chiarimenti”. punto 2.1.10.
Circolare Ministero delle Finanze 12 aprile 2000, n. 74. “Chiarimenti circa la detrazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche spettante a fronte delle spese sostenute per l’acquisto di autoveicoli destinati alla locomozione dei soggetti non vedenti e dei soggetti sordomuti. Ulteriori chiarimenti in merito alle agevolazioni in materia di IVA e di tassa sul possesso degli autoveicoli previste in favore dei disabili.” 
Legge 23/12/1999 n. 488. “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge finanziaria” art. 6 comma 1 lett. e). 
Decreto del Presidente della Repubblica 22/12/1986 n. 917. “Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.” art. 13 bis comma 1 lett. c).