Trentotto comuni dell’Alto oristanese provano a combattere l’isolamento, dovuto all’inefficienza o alla carenza dei mezzi pubblici, con un servizio di trasporto a chiamata e al quale guarda con interesse anche l’assessore regionale ai Trasporti Sandro Broccia. L’iniziativa, frutto di un accordo tra il Gal Montiferru-Barigadu-Sinis con otto piccole imprese di noleggio con conducente, e’ stata presentata dal presidente del Gal Battista Ghisu e dallo stesso esponente della Giunta Soru. Il perno attorno al quale ruota tutto il sistema, e’ un numero verde gratuito (800 18 14 28) al quale rispondono le operatrici di un call center oristanese. I cittadini possono chiedere informazioni sulle opportunita’ di spostamento offerte dal trasporto pubblico locale, ma soprattutto possono prenotare un trasporto a chiamata verso una qualsiasi destinazione non coperta, o servita in modo inadeguato, dal servizo pubblico. Il trasferimento viene assicurato dagli otto noleggiatori con mezzi che offrono da quattro a otto posti, e naturalmente ha un costo diverso per il singolo utente a seconda della copertura totale o solo parziale dei posti occupati. Uno dei compiti del call center e’ proprio quello di fare da collegamento tra gli utenti e le imprese di nolo per garantire la massima copertura dei posti per ogni viaggio. L’obiettivo, ha spiegato Battista Ghisu, e’ quello di dare una risposta piu’ efficace ai bisogni di mobilita’ delle diverse categorie di utenti, in particoalre quelle piu’ svantaggiate (anziani, malati, disabili) che vivono nei 38 paesi che fanno capo al Gal. ”Una sorta di low cost per il trasporto su strada”, ha commentato l’assessore Broccia, annunciando che in futuro anche l’Arst, ora esclusa per vincoli di legge, potrebbe attivare servizi di trasporto a chiamata per la copertura di tratte antieconomiche col tradizionale servizio di linea.

07/09/05 – fonte: ansa red