foto del motoscafoLa città di Venezia ha varato i primi d’agosto un nuovo motoscafo Giracittà, un’imbarcazione che consente un accesso facilitato a chi presenta difficoltà nella deambulazione.

“Finora, vista la tipologia del mezzo, non era stato possibile riservare alle persone disabili un posto accessibile e sicuro per la navigazione – racconta Renzo Giupponi, responsabile della progettazione dell’ACTV (Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano) -. Ora i nuovi motoscafi sono stati ideati cercando di ovviare ad alcune difficoltà insormontabili: prima tra tutte, il dislivello tra mezzo e banchina, prima vera barriera per un disabile che voleva accedere al servizio. Ora il dislivello, a pieno carico e con le peggiori condizioni di marea è stato ridotto a 15 centimetri, ma di solito saranno molti di meno. L’intervento è notevole, visto che prima il dislivello medio, nella stessa situazione, era di 35 centimetri. Inoltre è stato creato uno spazio coperto dove chi è in carrozzina può viaggiare senza pericoli.”.

Ha proseguito nella presentazione l’assessore comunale alla Mobilità Mingardi, facendo notare la presenza del corrimano già all’ingresso dell’imbarcazione, che è più lunga dei precedenti modelli, di 80 centimetri e più larga di 14. Mingardi ha poi ricordato lo sforzo economico, importante, fatto dall’Amministrazione comunale che ha finanziato con 4 milioni di euro la nuova flotta, composta da 14 unità gemelle in corso di realizzazione nei cantieri De Poli a Pellestrina (7 mezzi) e nei cantieri navali di Pesaro (gli altri 7).

persona in carrozzina che scende dal battelloInfine il delegato comunale per gli interventi per le persone a mobilità ridotta, Giuseppe Toso, ha spiegato che questo motoscafo è il risultato di tre anni di lavoro e di confronto tra associazioni disabili, tecnici comunali e Actv. Ha ricordato le principali novità: il dislivello massimo di solo 15 centimetri, tra il pontile e il motoscafo, anche con vaporetto a pieno carico e nelle peggiori condizioni di marea, contro i 35 centimetri di dislivello, in analoga situazione, dei vecchi natanti; i segnalatori acustici e visivi per l’avviso di fermata; il corrimano; la cabina per le carrozzine posta accanto a quella del personale di servizio che è un altro elemento di sicurezza. Infine ha ribadito la necessità di proseguire con il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche sviluppando tre azioni: potenziamento nel trasporto pubblico di questa tipologia di imbarcazioni, aumento dei taxi dotati di pedana-elevatore, (sono 5 su 313, oggi, i mezzi in possesso di quest’impianto), estensione di rampe nei ponti. “Questo ci permetterà di creare un sistema virtuoso – ha affermato Toso – che consentirà a Venezia di diventare una città a mobilità accessibile”.

Per informazioni su orari, tragitti e percorsi, chiamare il servizio Hallo Venezia al n. 041. 24 24 oppure consultare il sito http://www.actv.it