Il “contrassegno invalidi” ha validità di 5 anni. Va dunque rinnovato periodicamente.

In caso di invalidità temporanea (validità inferiore ai 5 anni) l’autorizzazione è rilasciata a tempo determinato, e quindi il rinnovo ha tempi e modalità diversi.

È concesso a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà di un automezzo.

Deve essere esposto in modo visibile nella parte anteriore del veicolo.

Il contrassegno riporta il simbolo della persona in carrozzina, il numero di concessione e – sul retro – le generalità del titolare.

Per ottenere il rinnovo è necessario farsi rilasciare un certificato del proprio medico di base che confermi la persistenza delle condizioni sanitarie precedenti con “capacità di deambulazione sensibilmente ridotta” o della cecità.

Per i permessi temporanei (validità inferiore ai 5 anni) occorre invece, come per il rilascio, un certificato del Medico legale della Asl.

È poi il Comune a rinnovare il contrassegno dopo apposita richiesta. Per le modalità precise della domanda occorre informarsi quindi per i singoli comuni.

Generalmente il certificato medico va richiesto al proprio Medico di base del Ssn o settore Medico legale della Asl di residenza.

Per quanto riguarda le pratiche relative al rinnovo la competenza è del Comune di residenza. Gli uffici preposti variano con i diversi comuni.

Riferimenti normativi

D.P.R. 16 settembre 1996 n. 610, Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n.495, concernente il regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada, G. U. 4-12- 1996 n. 280, n. 59, S.O. 212.
D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503, Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici, art. 12, G.U. 27-9- 1996 n. 227.
D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495, Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada, Art. 381 (art. 188 C. S. ), G.U. 28-12- 1992 n. 303.