autobus urbano con pedanaIl Consiglio dell’Unione europea dei Trasporti terrestri ha adottato, il 17 dicembre, una proposta di direttiva tesa a garantire, tra gli altri, ai passeggeri disabili il diritto all’assistenza su autobus e pullman nell’Ue. Il documento, proposto dalla Commissione nel 2008 e adottato in prima lettura dal Parlamento Europeo nell’aprile 2009, sarà ridiscusso in primavera degli eurodeputati per l’approvazione in seconda lettura. Lunga, dunque, è la strada da fare, ma molte sono le perplessità espresse dal movimento dei disabili soprattutto in merito all’ambito d’applicazione della futura legge che prevede delle eccezioni per i trasporti locali.

“I servizi locali e regionali non saranno coperti dalla nuova direttiva se non con qualche eccezione”, si legge in una nota dello European Disability Forum. “L’Edf è sempre stato contrario alle restrizioni nell’ambito di attuazione della direttiva”, continua la nota, “e ha sempre richiesto che le norme riguardanti i disabili per servizi quali l’assistenza fornita da personale specializzato e l’accessibilità delle informazioni fossero vincolanti per tutti i tipi di linee di autobus”. In effetti, i trasporti locali sono quelli maggiormente utilizzati dalle persone disabili, dato che gli autobus a lunga percorrenza sono spesso comunque a loro inaccessibili o di difficile accesso. Pur sottolineando che, per quel che riguarda il trasporto delle persone con disabilità e la loro non discriminazione, il documento prevede l’impossibilità di deroghe anche nei servizi locali, le organizzazioni dei disabili affermano che non vengono introdotte – con questa proposta di direttiva – novità sostanziali soprattutto in merito all’addestramento di lavoratori specificatamente formati a fornire assistenza.

Le preoccupazioni e le rimostranze dell’Edf verranno ora espresse ai parlamentari europei che avranno la possibilità di migliorare il testo adottato dal Consiglio. Ma quali le novità che la proposta di direttiva contiene per le persone con disabilità? Il documento prevede, in primo luogo, che ai disabili non possa essere rifiutato l’accesso agli autobus se non per questioni di sicurezza o per mancanza delle necessarie infrastrutture. Inoltre deve essere loro garantito un servizio di assistenza con personale formato appositamente, servizio che il disabile dovrà prenotare in anticipo. Infine, le persone con disabilità o con mobilità ridotta avranno diritto a un accompagnatore ammesso a bordo a titolo gratuito.

Fonte: Superabile.it (Maurizio Molinari), 22-12-09