La legge impone alle compagnie aeree numerosi obblighi per rendere accessibili gli aeromobili alle persone disabili.
Il DPR 503/96 sull’eliminazione delle barriere architettoniche prevede che “All’interno del mezzo aereo deve essere prevista la dotazione di sedie a ruote per garantire, per quanto possibile, l’autonoma circolazione del passeggero disabile”. Purtroppo, però, gli spazi interni degli aeromobili sono molto ristretti – corridoio e toilette – e le sedie a disposizione, solo su alcune compagnie, non permettono certo l’autonoma circolazione.
Disposizioni più dettagliate si trovano nella Circolare del Ministero dei Trasporti 337373/94, che impone specifici obblighi a carico delle compagnie aeree, dei gestori aeroportuali e delle agenzie di viaggio.
Prevede che vengano fornite indicazioni chiare e precise sulla struttura e l’accessibilità dell’aereo, per permettere al passeggero con ridotta capacità motoria di organizzare al meglio il suo viaggio.
Ai soggetti disabili devono essere assicurati da parte delle compagnie aeree, già in fase di prenotazione, posti riservati che consentano un comodo accesso sia durante le operazioni di imbarco che di sbarco. Anche questo obbligo è spesso disatteso: persone in sedia a ruote vengono posizionate lontano dal corridoio e non nei posti più spaziosi, adducendo motivi di sicurezza.
I gestori aeroportuali, devono garantire tutti i mezzi necessari per permettere ai passeggeri a mobilità ridotta un facile accesso all’aeromobile. In particolare devono disporre di un numero adeguato di sedie a rotelle e di impianti elevatori per l’imbarco sugli aerei.
Un aeroplano sulla pistaI gestori aeroportuali e le compagnie aeree devono consentire alla persona a mobilità ridotta che ha una propria sedia a rotelle di scegliere se utilizzare la propria sedia nelle fasi di imbarco e sbarco o di registrarla come bagaglio da stiva.
E’ previsto inoltre che ove possibile e su richiesta dell’interessato, la sedia a rotelle sia collocata in cabina, solo, però, nel caso in cui possa essere ripiegata e – nel caso di carrozzina elettrica – sia alimentata con batterie a secco.
Le compagnie aeree devono permettere che i passeggeri non vedenti siano accompagnati in cabina dai propri cani-guida, muniti  ovviamente di museruola.

Per quanto riguarda i casi di dirottamento del volo su altro aeroporto, la circolare richiede che venga assicurata alla persona con mobilità ridotta la prosecuzione del viaggio, ove possibile, con mezzi di trasporto idonei.
Altri obblighi sono previsti per situazioni di emergenza in volo. Il personale viaggiante è tenuto a fornire nel modo più appropriato tutte le informazioni relative alla sicurezza del volo (anche mediante video, linguaggio gestuale internazionale, fogli stampati), mentre in caso di rapida evacuazione dell’aereo, le compagnie sono tenute a prevedere disposizioni speciali per le persone con mobilità ridotta.
Tanto i gestori aeroportuali, quanto le compagnie aeree sono tenute a prevedere una adeguata formazione del proprio personale, ed a stabilire le procedure che riguardano i passeggeri disabili.

Occorre  sottolineare che la persona disabile, per poter usufruire dei servizi previsti dalla normativa, deve comunicare espressamente, all’atto di prenotazione del volo, la propria condizione e le proprie necessità alla compagnia aerea o alla agenzia di viaggio. In questo modo il viaggiatore potrà conoscere eventuali adempimenti cui è tenuto (p.e., necessità di un accompagnatore).
Una informativa scritta sull’assistenza e sui servizi previsti sia a terra che in volo deve essere messa a disposizione delle persone che ne facciano richiesta.
Tali informazioni devono essere fornite e indicate: 1) al momento dell’acquisto del titolo di viaggio; 2) negli orari; 3) al momento della prenotazione; 4) all’aeroporto prima e dopo il volo e a bordo dell’aeroplano.

La normativa

Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996 n. 503. Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici. S.O. della G.U. 27-9-1996 n. 227.
Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994. Principi sull’erogazione dei servizi pubblici. G.U. 22-2-1994 n. 43.
Circolare del Ministero dei Trasporti 1 giugno 1994 n. 337373.