Stop ai furbetti che parcheggiano nelle zone riservate alle persone con disabilità. Cento stalli di sosta auto riservati in centro a Genova saranno attrezzati con sensori Telecom Italia e collegati al centro di controllo della Polizia municipale così da poter sanzionare chi vi parcheggia senza diritto.
L’innovativo progetto del Comune di Genova, unico a livello italiano, per il sostegno alla disabilità e la disciplina della sosta auto, è stato presentato a Palazzo Tursi dal sindaco Marta Vincenzi insieme all’assessore alla Città sicura Francesco Scidone.
Sono 3.300 i pass auto elettronici già a disposizione a Genova per parcheggiare nelle aree di sosta attrezzate. Il progetto sarà probabilmente esteso alle 8 mila persone con disabilità genovesi e potrà diventare un modello a livello regionale e nazionale. Appositi ‘pass spia’ istallati sulle auto e annegati nell’asfalto dei park indicheranno in tempo reale alla Polizia municipale chi sosta senza diritto nei parcheggi per i disabili attivando l’intervento del vigile urbano.
A settembre 2011 sono stati 240 i tagliandi ritirati a Genova per falsi disabili in auto.

Fonte: Comune di Roma, 25-10-11

Ancora truffe

Sono stati 350 i pass auto per disabili intestati a persone decedute ritirati nel 2010 dalla polizia municipale di Genova. Lo spiega l’assessore comunale alla Città Sicura, Francesco Scidone, annunciando nel corso del Consiglio comunale che le denunce per truffa sono state 40.
“Il lavoro della Polizia Municipale continua, e si rafforzerà con l’incrocio della banche dati di Genova parcheggi, anagrafe e Consulta disabili, per individuare chi usa il pass senza diritto – aggiunge Scidone – È un comportamento vergognoso – aveva minacciato l’assessore – che andrebbe punito con il ritiro della patente e una multa da 2000 euro anziché da 70″.
La caccia ai ‘furbetti’ è arrivata quando sono stati analizzati i dati della sezione territoriale della polizia municipale. E non c’è solo chi usa il pass del parente morto; molti approfittano dei benefici che concede il permesso anche quando il disabile è rimasto a casa. La multa di soli 70 euro non è un deterrente sufficiente. “Cinque-sette ore di posteggio al giorno costano anche più di 15 euro – aggiunge Scidone – Se lo fai tutti i giorni per loro vale la pena rischiare, perché la multa è ridicola. E se proprio sei sfortunato e arriva il carro attrezzi, al massimo perdi 140 euro. Fatti due conti, ne vale ancora la pena per questi delinquenti rubare gli spazi a chi ne ha bisogno”.
I permessi in circolazione fino al 2006, quando li rilasciava ancora la polizia municipale, erano 8568. Poi la gestione è passata all’Ami, quindi a Genova Parcheggi. In quattro anni e mezzo, sono aumentati del 50%, passando a 12.182. I contrassegni durano fino a cinque anni e ovviamente possono essere rinnovati. C’ è chi usa lo scanner e ne produce tre-quattro copie in base a quante sono le macchine in famiglia e chi fa le fotocopie a colori. Non possono venire denunciati, si rischia solo la multa, l’importante è avere l’originale.
“Abbiamo sequestrato tagliandi usati da persone che giravano in Porsche e uscivano da un club dopo aver fatto fitness – racconta un vigile che presta servizio alla Foce – Li abbiamo multati e ci hanno riso in faccia. Quando hanno chiesto il dissequestro, per legge abbiamo dovuto riconsegnare il permesso, ma sappiamo benissimo che al loro parente non serve perché dalle indagini è emerso che non esce da casa da anni. Abbiamo incassato il colpo e voltato pagina, ma è avvilente”.

Fonte: Disablog.it – genova.repubblica.it, 21-7-11