treno in stazioneIl Gruppo Ferrovie dello Stato risulta impegnato in un programma per favorire la mobilità e la fruizione dei servizi sui treni e nelle stazioni alle persone a mobilità ridotta. Questa in sintesi la risposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli all’interrogazione dell’on. Francesco Divella (Pdl) sull’abbattimento delle barriere architettoniche nelle stazioni ferroviarie.
Matteoli ha fatto delle precisazioni sui tipi di impegni presi dalle Ferrovie, specificando che il servizio di assistenza alla clientela con disabilità è attualmente fornito in un circuito di 252 stazioni abilitate e che, nel 2008, sono stati erogati oltre 154 mila interventi di assistenza su tutta la rete nazionale. Inoltre, è in corso un ulteriore investimento per il potenziamento e il rinnovamento delle attrezzature (sedie a rotelle e carrelli elevatori).

Per favorire la mobilità e l’uso dei servizi nelle stazioni da parte dei clienti con disabilità – ha continuato Matteoli – il gruppo Ferrovie dello Stato sta realizzando un programma di interventi di natura strutturale e tecnologica in tutti gli impianti: nelle 13 grandi stazioni sono in corso alcuni interventi importanti per il superamento delle barriere architettoniche e sensoriali; nelle 2170 stazioni medio-piccole e piccole, oltre che nelle 103 stazioni medio-grandi, è stato avviato un programma per la realizzazione di marciapiedi e sottopassi privi di barriere architettoniche, compatibilmente con i vincoli presenti (strutturali, architettonici, logistici) insieme ad interventi di riqualificazione e potenziamento.
Tutte le nuove stazioni in fase di progettazione e realizzazione disporranno da subito di strutture per facilitare l’accesso alle persone con disabilità.
Nelle stazioni esistenti per la realizzazione degli interventi di superamento delle barriere architettoniche e sensoriali è prevista una spesa fino a circa 15 milioni di euro l’anno.

Gli adeguamenti strutturali in fase di realizzazione o in programma si aggiungono a quelli già realizzati negli ultimi anni:
- l’adeguamento di sportelli di biglietteria in 269 stazioni su 465;
- l’adeguamento di servizi igienici pubblici in 340 stazioni su 660;
- l’installazione di 337 ascensori e 153 rampe fisse nei sottopassaggi e passerelle aeree per consentire l’accessibilità ai binari in 270 stazioni;
- la creazione di percorsi tattili per disabili visivi in 150 stazioni;
- l’innalzamento di 200 marciapiedi di stazione a 55 centimetri, anziché a 25 centimetri, sul piano del ferro per permettere a tutti i viaggiatori l’accesso a raso a treni specializzati per il trasporto regionale e metropolitano e consentire ai disabili motori su sedia a ruote l’accesso autonomo ai treni ad alta frequentazione, Minuetto e Vivalto.

Il tema dell’accessibilità delle stazioni era tornato di attualità, recentemente, dopo le proteste documentate da alcuni viaggiatori, che si lamentavano delle difficoltà incontrate ad esempio nella stazione centrale di Milano, appena ristrutturata. Mancanza di parcheggi, segnaletica insufficiente, ascensori non collaudati, servo scala non funzionanti nel collegamento fra la stazione e le linee della metropolitana.

Fonte: Press-In – Redattore Sociale, 9-2-10; www.corriere.it (Franco Bomprezzi), 10-2-10