Consegnato oggi il cantiere dei lavori di realizzazione della nuova stazione di Piazzale Flaminio e di ammodernamento e potenziamento di 9 fermate della linea regionale Roma – Civitacastellana – Viterbo nella tratta urbana Piazzale Flaminio – Montebello. La fine dei lavori è prevista per marzo 2010. Il costo totale delle opere sarà di oltre 44 milioni e 500mila euro.
La esistente stazione di Piazzale Flaminio sarà utilizzata come capolinea dei treni regionali e verrà messa in comunicazione con la nuova stazione, che rappresenterà invece l’attestamento dei treni della tratta urbana (Piazzale Flaminio – Montebello). Questo secondo atrio di stazione sarà messo in comunicazione con la fermata Flaminio della linea A della metropolitana, in modo da realizzare un unico nodo di interscambio.
Gli interventi ordinari da realizzare nelle 9 stazioni sono sostanzialmente un adeguamento normativo e funzionale, con l’eliminazione delle barriere architettoniche e una messa in sicurezza delle medesime mediante la sopraelevazione delle banchine e la realizzazione di ascensori e sovrappassi o sottopassi pedonali.
Nella stazione di Tor di Quinto saranno effettuati interventi sostanziali quali la realizzazione di un nuovo fabbricato viaggiatori, di un parcheggio di scambio di circa 200 posti auto e di un’area di scambio per gli autobus Cotral e Atac.
Nella stazione di Prima Porta verrà demolita la vecchia stazione e realizzata una nuova stazione in adiacenza dell’argine del fosso della Marrana. La nuova fermata sarà dotata di un parcheggio di scambio di circa 3.000 mq.
Vista la sensibilità dei luoghi, particolare cura è stata posta per la minimizzazione delle polveri e dell’impatto acustico in fase di esecuzione delle opere, che per la maggior parte saranno realizzate in sotterranea senza particolare interferenze con l’ambiente esterno.
A Piazzale Flaminio, una volta completate le opere, saranno eseguiti interventi di arredo urbano ed in particolare si procederà alla ricostruzione di un ninfeo esistente in prossimità dei propilei di Villa Borghese, come risulta da una incisione dell’800 ritrovata al Museo di Roma.

Fonte: Regione Lazio – Mobilità, 2-4-07