Continuano – anche dopo l’entrata in vigore del Regolamento europeo antidiscriminazione nei viaggi aerei – le violazioni dei diritti ei viaggiatori con disabilità. Dopo un recente caso con Ryanair, stavolta la compagnia colpevole è Easyjet .
Charlotte ha 18 anni, è di Parigi, due anni e mezzo fa è rimasta in carrozzina in seguito a un incidente. Adesso frequenta il centro Giusti di Firenze per lunghi periodi di riabilitazione. Viaggia in aereo. E l’ultima volta, in partenza da Orly per Pisa il 27 febbraio scorso, per essere ammessa su un volo Easyjet ha dovuto confrontarsi con il personale della compagnia in ben due circostanze, prima al check-in accompagnata dal babbo, e poi da sola, quando si è sentita umiliata, mortificata, smarrita per la paura di non sapere come ritornare a casa visto che suo padre aveva lasciato l’aeroporto.
“Non può salire senza un accompagnatore che la aiuti in caso di emergenza in volo” le hanno opposto con vigore. Solo la reazione degli altri passeggeri e l’offerta di uno sconosciuto italiano di farsi accompagnatore ha contribuito, infine, a far salire a bordo la ragazza. Ma adesso Charlotte vuol sapere se può tornare a prendere quel volo per venire a curarsi a Firenze.
In estate Giuseppe Trieste, presidente dell’associazione Fiaba (Fondazione italiana per l’abbattimento delle barriere architettoniche), era stato protagonista di una disavventura simile e non era riuscito a salire su un aereo a Malpensa: “Volo da solo dal 1965 e non mi era mai capitata una cosa del genere, Easyjet è l’unica compagnia aerea a pretendere, a nostro avviso illegittimamente, che i disabili siano seguiti sul volo da un accompagnatore”.
“Lo facciamo, come chiaramente dichiarato nei ‘termini e condizioni’ che devono essere letti da ogni passeggero, per garantire la sicurezza in caso di emergenza” ribatte la compagnia che si rammarica per l’accaduto. Ancora la sicurezza come alibi.

Fonte: La Repubblica, 12-3-10

E l’ultimo caso interessa di nuovo la Francia ed Easyjet. Marie-Patricia Hoarau, trentottenne paraplegica, stava per tornare a Nizza da Parigi, dove aveva trascorso il fine settimana per festeggiare il compleanno del cugino. Il viaggio di ritorno, tuttavia, non è stato molto rilassante. La donna, da 19 anni sulla sedia a rotelle dopo una caduta dalla bicicletta, si è sentita cacciare dal volo EasyJet sul quale si era già imbarcata. Il motivo? Marie-Patricia viaggiava senza un accompagnatore ufficiale. Anche durante il viaggio di andata, però, la donna era da sola.
Un passeggero dello stesso volo, dipendente della British Airways si è offerto di assisterla durante il volo, ma non gli è stato permesso, perché i suoi bagagli non erano stati registrati insieme a quelli della disabile. Marie-Patricia è stata allora fatta scendere dall’aereo, accompagnata da un’hostess, nonostante la solidarietà espressa dagli altri passeggeri. Le è stato offerto il biglietto per un volo successivo, su cui un altro passeggero le ha fatto da accompagnatore ufficiale. E la paraplegica è arrivata a destinazione con tre ore di ritardo.
“Ho subito una profonda ingiustizia – ha dichiarato la donna alla stampa francese – Il momento più brutto è stato quando il capitano ha annunciato a microfono che dovevo scendere. Ho già scritto a diverse associazioni per avere dei consigli su cosa fare”.
La compagnia aerea si è detta di nuovo dispiaciuta per l’accaduto e ha aperto un’indagine interna.

Fonte: Disablog.it -www.leggonline.it, 29-3-10