Ford Germania, un giorno alla guida

L’idea è questa: migliorare la sicurezza degli ipovedenti che già guidano, soprattutto in condizioni di traffico, e per diffondere la consapevolezza di quanto maggiori siano per loro le difficoltà alla guida. Così trenta, fra non vedenti e ipovedenti, sono stati ospiti del Ford Development Centre di Merkenich (Colonia, Germania) e hanno potuto per un giorno mettersi al volante, “con l’aiuto di personale esperto”, come spiegano alla Ford. Ossia con un team di istruttori professionisti.
E non si è trattato di un gioco visto che il pilota più veloce ha raggiunto una velocità di 120 km/h. “Ma la cosa più importante – spiegano i tecnici – è invece aver permesso ad alcuni non vedenti e ipovedenti di migliorare la conoscenza dei veicoli e del traffico, acquisendo delle informazioni che possono essere loro d’aiuto nell’orientarsi per strada nella vita di tutti i giorni”.
“È davvero un onore far parte dell’organizzazione di un evento grazie al quale non vedenti e ipovedenti hanno potuto avere l’opportunità di guidare una moderna auto Ford, ma siamo qui anche per imparare – ha dichiarato Wolfgang Schneider, Vice Presidente Governmental and Environmental Affairs, di Ford Europa – Nel traffico, persone con difficoltà visive si orientano utilizzando maggiormente l’udito, e per loro è più difficile stimare correttamente dimensioni e velocità delle altre auto. Vogliamo aiutarli a risolvere problemi di questo tipo, incoraggiandoli a incrementare la loro esperienza, esperienza dalla quale anche noi possiamo imparare molto”.
Il progetto Driving for Blind and Visually Handicapped People (Guidare in condizioni di cecità o di ipovisione) è stato sviluppato da Ford Germania in collaborazione con l’Arcivescovato di Colonia e con l’aiuto dell’Associazione Federale Tedesca Istruttori di Guida, la polizia di Colonia, nonché di autoclub e associazioni di beneficenza. 53 impiegati Ford si sono inoltre offerti volontari per aiutare a organizzare l’evento, partecipando al programma Ford Community Involvement.

Fonte: Press-In – La Repubblica, 21-7-11

Verona. Prove su fuoristrada

Si è svolta domenica 24 luglio, da piazza San Zeno a Verona, l’iniziativa Oltre l’ostacolo, che ha permesso a una ventina di giovani non vedenti di fare prove di guida su fuoristrada. L’iniziativa è stata presentata dall’assessore comunale ai Servizi sociali Stefano Bertacco e dai rappresentanti delle associazioni che promuovono l’iniziativa: il presidente di Goldvis (Guardare oltre la disabilità visiva) Maurizio Mariotto, Gilberto Pozza di For Handicap, il responsabile di Jambo Club 4×4 Matteo Sona e il segretario della Federazione nazionale Fuoristrada Andrea Colombo.
L’iniziativa rientra nel progetto Mite, acronimo di ‘Mit Insieme Together Ensamble’, che significa insieme in quattro lingue, e che dà l’opportunità a persone non vedenti di partecipare, come navigatori, a gare di rally nazionali e internazionali .
“Oltre ad avere un importante e innovativo valore sportivo – spiega Bertacco – l’iniziativa promuove un messaggio di solidarietà ed integrazione. Anche le persone non vedenti potranno provare l’esperienza di guidare in pista con esperti automobilisti”. Lo staff del progetto Mite trascrive il road book (libro con il percorso automobilistico) in braille, dando la possibilità ai navigatori non vedenti di svolgere il loro ruolo.
La partenza ha visto circa 30 fuoristrada con equipaggi composti da un vedente, alla guida, e da un non vedente che, con il road book in braille faceva il navigatore. Il percorso si snodava in Valpolicella.

Fonte: Press-In – L’Arena, 22-7-11