Durante un viaggio in aereo Madrid-Cagliari la sedia a rotelle viene danneggiata. Ma Ryanair offre un rimborso parziale. Sistemata come un comune bagaglio nel vano dell’aereo, all’arrivo ad Elmas un giovane tetraplegico vede la sua carrozzina uscire dal nastro trasportatore tutta rotta e, colmo della beffa, lo liquidano con 1000 euro, nemmeno un quinto del valore effettivo, 5.750 euro.
Alessio Mereu, cagliaritano, 27 anni, è un musicista techno acclamato nelle discoteche di molti Paesi europei. Ora si ritrova di colpo a dover cancellare impegni di lavoro e mettere mano ai risparmi per farsene rifare una nuova. Ma è deciso a dar battaglia, ritiene di aver subito un’ingiustizia e di essere stato trattato in modo discriminatorio e si è rivolto alla Confconsumatori.
Tutto accade il 3 gennaio scrso. Alessio rientra da Madrid con un volo Ryanair, dopo una serata alla consolle di una discoteca. I guai iniziano al momento dell’imbarco: “Non hanno voluto sentire ragioni di sistemare la carrozzina vicino al mio posto – racconta – l’hanno imbarcata assieme ai bagagli”. E lì dentro, probabilmente, tra vari sballottamenti viene danneggiata. Per uscire dall’aerostazione è costretto a farsi portare di peso dal fratello Fabio e da tre amici. Non solo: deve cancellare la data di Berlino e rischia di perdere il tour tra Miami e la Colombia con un grave danno economico.
Da parte sua Ryanair – appellandosi alla convenzione di Montreal -  stabilisce un rimborso massimo di mille euro. “Non è inusuale sentire lamentele per le valigie ammaccate, ma una cosa sono i bagagli, un’altra la sedia a rotelle che per un disabile rappresenta l’elemento necessario per garantirgli la libertà di movimento – afferma Silvia Secci, legale di Confconsumatori – stiamo valutando le azioni da intraprendere”.
Sul caso interviene anche Carmelo Addaris, responsabile della Saspo, l’associazione olimpica dei disabili: “Altre compagnie hanno pagato importi superiori. La sedia a rotelle deve stare a bordo, se per loro comodità decidono di metterla nella bagagliera, devono assicurarsi di legarla bene, se c’è una loro negligenza devono pagare”. Il consigliere regionale sardo Massimo Zedda ha presentato un’interpellanza sull’accaduto.
Con quel mezzo super leggero, costruito appositamente per lui, Alessio si sposta da una capitale all’altra per far ballare la gente. Aveva 15 anni quando un tuffo al Poetto per festeggiare la promozione gli costò la paralisi di braccia e gambe e distrusse il suo sogno di diventare pianista. Sembrava la fine di tutto, poi Alessio ha imparato a mixare le note al computer: ora è una star e il Mereu’s sound è diventato, tra gli addetti ai lavori a livello internazionale, un importante marchio di fabbrica. Ha pubblicato già diversi album e ha tre etichette tutte sue. Una ha un nome emblematico: Renovatio . Spiega Fabio, suo fratello che lo segue in tutte le sue tournée: “Indica la sua voglia di continuare a vivere grazie a una passione scoperta per caso, quella per la musica techno, e che gli ha restituito la voglia di sorridere”.

Fonte: Press-In – L’Unione Sarda (Mariagrazia Barilotti), 31-1-10