Vorrei scrivere su questo sito di un’esperienza che crei questa impressione: di essere OT (off topic); di trattare cioè un argomento che non c’entri nulla con la disabilità.
Ho iniziato a volare con gli aerei cosiddetti ultraleggeri. Ho ottenuto un attestato per l’abilitazione VDS (volo da diporto sportivo). Sono aerei (dal “tubi e tela” all’aereo più sofisticato) che permettono di librarsi in tutta tranquillità e sicurezza e svolgere volo di diporto o semplici scorrazzate nel cielo.
un paraplegico sul suo aereo ultraleggeroÈ stato bello mettersi in discussione; iniziare qualcosa che non appare di immediata fattibilità. È iniziato così un approccio disciplinare, a studiare, al rispetto per l’istruttore, all’introspezione personale verso i propri limiti, aspettative e potenzialità da scoprire. Un bagno di umiltà verso nuove attitudini.
Lasciando il suolo si scopre che il mondo non ha limiti ma solo dimensioni e ambienti differenti. E questi limiti devono essere affrontati cono coscienza, conoscenza e competenza. E l’aria sicuramente è la dimensione che ci permette di valorizzare le nostre sensazioni in modo straordinario. Volare è un’occasione abbastanza frequente. Per alcuni anche banale o indifferente. Diverte di più quando la situazione si trasforma passando dalla sicurezza che può infondere un jumbo di linea ad un aereo del peso di meno di 500 chilogrammi. Essere il comandante di quell’aereo è una sensazione straordinaria.
Il momento più emozionante dell’intera esperienza è il primo volo senza l’istruttore. È detto il primo volo da “solista”. Infatti mi sono sempre domandato dall’inizio del corso quando e come sarebbe accaduto. È il momento che arriva improvvisamente. Il tuo istruttore si assume una grande responsabilità e dice che sei pronto per andare da solo.
Ho parlato fino ad ora della disabilità dell’uomo a volare senza l’ausilio di un aereo o altri marchingegni. Devo adesso per forza parlare della disabilità che molti di noi affrontiamo per dare anche un senso a queste righe sul sito e tornare quindi in tema.
L’aereo, il corso, la scuola sono organizzati dall’associazione Baroni Rotti di Castiglion Fiorentino (Arezzo). Mi ha dato la possibilità di lasciare la disabilità a terra e con delle semplici modifiche hanno adattato l’aereo perché anch’io senza l’uso delle gambe lo possa pilotare senza perdere alcuna funzionalità. Come la macchina che guidiamo, anche l’aereo ha bisogno delle gambe per muovere pedali. Questi sono manovrati dalle mani e anche persone che hanno funzionalità prensili ridotte possono fruire di strumenti più avanzati.
foto di gruppo dei baroni rottiAdesso partecipo attivamente all’attività dei Baroni Rotti; l’obiettivo è di aprire una scuola di volo ultraleggero vicino a Roma e in altre parti d’Italia. Il volo, come altre attività sportive e ludiche, è uno strumento d’emancipazione eccezionale per i disabili. Si tratta di renderlo accessibile e fruibile sotto tutti gli aspetti. Una esortazione a tutti: di non smettere di sognare e da parte nostra una promessa perché la realizzazione di questi sogni sia accessibile a tutti.
Info: Associazione Sportiva I Baroni Rotti, Castiglion Fiorentino, campo di volo Serristori (Ar), tel. 338 6703248, www.baronirotti.it, alpaleri@tin.it.

Oltre a quella dei Baroni Rotti, ci sono solo altre due scuole di volo – per ottenere il brevetto VDS (volo da diporto e sportivo) su aerei a motore ultraleggeri – per persone con disabilità:
• ”Università del v.d.s.” del club Papere Vagabonde, aviosuperficie di Caposile (Ve), tel. 0421 230222, www.aviosuperficiecaposile.it;
• Scuola di volo dell’ass. Il Pinguino, anche su deltaplano, aviosuperficie di Quarrata (Pt), tel. 0573 734376, www.pinguinovds.it.
Un’altra possibilità di diventare pilota è quella del volo a vela, con gli alianti. Il primo disabile italiano a conseguire, nel 1996, il brevetto di volo su aliante e l’unico pilota acrobatico disabile al mondo, dal 1998, è Stefano Zuccarini – paraplegico, via Campagnola 1, 06034 Foligno (Pg), tel. 0742 356303, presidente dell’European Flight Association (che si propone la diffusione del volo in aliante, in particolar modo nei confronti di persone disabili). Gli unici due aeroclub italiani a possedere un aliante adattato e a poter tenere corsi anche a persone disabili sono:
• Viterbo, Strada Occhibianchi, tel. 0761 250510, www.aeroclubviterbo.it;
• Lucca, via Comunale Aeroporto, Tassignano, tel. 0583 936888, fax 06 233 241463, www.voloavelalucca.it.
Grazie all’utilizzo di una speciale poltrona, gli istruttori di volo libero della Fans de Sport sono gli unici in Italia a far volare i disabili in parapendio, all’Aero Club Valle d’ Aosta. Info: Associazione Fans de Sport, Breuil Cervinia, fax 0166 43488, cell 347 9955018, www.fansdesport.it. (f.g.)