È quanto denuncia l’assessore alle Risorse del Comune, Simone Lupi, che chiede alla Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e alla Regione Lazio di sbloccare 55 milioni di euro (impegnati nel 2009 con una delibera di giunta, a seguito di un protocollo d’intesa tra Regione ed Rfi) per riqualificare e mettere in sicurezza 75 stazioni del Lazio. Tra queste infatti sono comprese anche quelle di Ciampino, sia la centrale di piazza Rizzo, che Pantanelle, Sassone, Acqua Acetosa e Casabianca.
Per la stazione centrale, dove le barriere architettoniche non permettono a persone con disabilità o persone anziane di accedere ai binari, il Comune di Ciampino ha da tempo messo a disposizione fondi per realizzare degli ascensori. I lavori però non vengono eseguiti, afferma Lupi, per la mancata autorizzazione da parte delle Ferrovie, a cui competerebbe il raccordo con i binari.
Oltre alla presenza delle barriere architettoniche, nelle stazioni mancano nei giorni festivi le biglietterie, sostituite da bar e tabaccherie aperti nelle vicinanze delle stazioni. “Non è pensabile – afferma Lupi – che le cinque stazioni ferroviarie presenti nel nostro territorio non garantiscano servizi essenziali per i pendolari, per questo ho inviato da mesi ad Rfi e all’assessorato alla Mobilità della Regione una richiesta di chiarimenti circa l’attuazione del progetto di riqualificazione delle stazioni regionali”.

Fonte: Press-In – Il Messaggero, 16-11-10