“Quando si accetta di rappresentare gli altri non bisogna mai dimenticare che non si è più semplici cittadini e che questo richiede coerenza in ogni momento e per ogni atto”. Parole di Mara Biguzzi, consigliere comunale Pd, ‘beccata’ ad usare illecitamente il permesso di sosta per invalidi (posseduto regolarmente in quanto familiare di una persona con disabilità). Un ragionamento che la consigliera aveva già espresso in una lettera di scuse pubbliche e che ieri ha ribadito nella sua lettera di dimissioni dal consiglio comunale.

Un gesto di coerenza, dopo il riconoscimento di una ‘leggerezza’ che ha scatenato l’indignazione dei cittadini. Non solo contro di lei ma anche contro Antonella Celletti, consigliera comunale della Lega Nord, multata dai vigili urbani per aver parcheggiato davanti alla stazione esponendo il pass invalidi. “L’ho fatto solo una volta perché avevo fretta e stavo perdendo il treno per andare al lavoro a Bologna” ha spiegato in sostanza la leghista. Avanzando inoltre il sospetto di una manovra ai suoi danni per la diffusione della vicenda dagli uffici della polizia municipale. Scuse? Nemmeno a parlarne.

Ben differente l’atteggiamento di Mara Biguzzi. Che ha riconosciuto l’errore e, vista la reazione della gente (e, sotto sotto, anche del partito), ne ha tratto le conseguenze. Rivendicando per: “Il mio impegno personale, professionale, politico è stato ispirato per tutta la vita da una passione resa più forte dai valori di correttezza ed onestà che ho sempre difeso e perseguito. Chi mi conosce personalmente, al di là di quel che appare in questi giorni sulla stampa locale, sa bene come io lo possa affermare a testa alta e senza abbassare lo sguardo. Ma, proprio per questo, non posso che ammettere di essere ormai stanca dello stillicidio quotidiano di giudizi che mi ha fatto perdere, oltre che il sonno, anche una serenità personale che voglio invece provare a riconquistare in fretta affiancata dai miei famigliari ed amici. Per questo ho deciso di dimettermi e di farlo comunicandolo prima di tutto ai colleghi consiglieri”.

Fonte: Disablog.it – www.ilrestodelcarlino.it, 25-3-12