di Annamaria Molin Ferremi (Consigliere comunale e Referente per le problematiche dei disabili di Rc)

Ho aspettato qualche giorno prima di decidere di intervenire a proposito della vicenda di una persona disabile che cerca con grandi difficoltà di utilizzare il servizio pubblico nei suoi spostamenti tra Appiano e Bolzano. Ho atteso nella speranza che l’assessore provinciale, un funzionario o almeno un impiegato si prendessero la briga di porgere le loro scuse alla signora in questione garantendo che certamente in futuro avrebbero provveduto a risolvere il problema.
Ma non certo solo il problema della signora in questione.
Non credo che si debbano risolvere dei casi individuali, si tratta di affrontare e risolvere in tempi rapidi il grave problema costituito dall’assenza pressoché totale nella nostra provincia di autobus attrezzati per permettere a tutte le persone, anche a quelle con disabilità motoria, di muoversi agevolmente e in modo indipendente per raggiungere le varie località.
Si tratta quindi di garantire dei diritti, il diritto alla libertà di scelta, alla libertà di movimento, alla possibilità di vita indipendente. E invece rari sono gli autobus attrezzati provvisti di pedana, altri sono provvisti di pedana ma non dello spazio per alloggiarvi la carrozzina in sicurezza per l’utente, inoltre non è possibile prevedere in quali orari e in quali tragitti gli autobus attrezzati siano utilizzati. Anche gli autobus nuovi, acquistati recentemente sono inaccessibili o quasi. Si tratta insomma di fare scelte politiche chiare non di risolvere il problema specifico del cittadino in difficoltà qualora ne faccia richiesta. Eppure ci sono leggi europee, nazionali e provinciali che garantiscono questi diritti.
Il nostro Paese ha ratificato definitivamente il 24 febbraio 2009 la Convenzione Onu dei diritti delle persone con disabilità che è diventata legge statale. Si tratta di uno strumento concreto contro le discriminazioni e le violazioni dei diritti umani di tutte le persone con disabilità. Vi sono indicazioni tassative e vincolanti. Gli stati che hanno recepito questa Convenzione si sono impegnati ad assicurare e promuovere la piena realizzazione di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali per tutte le persone con disabilità senza discriminazioni di alcun tipo.
Anche il Consiglio Comunale di Bolzano ha recepito votando a maggioranza i principi della Convenzione Onu e si è impegnato a realizzarli. E che qualcosa si muova nella nostra città lo si vede dall’attenzione e sensibilità dimostrate dal Direttore generale e dal cda della Sasa che hanno deciso e prontamente realizzato la sostituzione di tutte le pedane elettriche degli autobus di linea, pressoché inutilizzabili, con pedane manuali. Certo, ci vuole la collaborazione dell’autista che deve azionare manualmente il meccanismo, ma almeno adesso il servizio è garantito.

Fonte: Press-In – Alto Adige, 2-10-09