autobus con pedanaNon solo aerei e treni: anche autobus e navi possono provocare disagi a chi viaggia. Per questo l’Unione europea ha deciso di completare il ‘pacchetto’ sui diritti dei passeggeri, includendo i due modi di trasporto che erano rimasti esclusi. Ricordiamo gli analoghi regolamenti: sui viaggi aerei n. 261/2004 (in vigore dal 17 febbraio 2005) e sui treni internazionali n. 1371/2007 (in vigore dal 23 ottobre 2009). Per i passeggeri con disabilità c’è poi lo specifico regolamento n. 1107/2006 in vigore dal 26 luglio 2008.
Il Parlamento ha dato il suo via libera ai due regolamenti su autobus e navi il 22 aprile durante la seduta plenaria, mentre in Commissione Trasporti non sono mancate le polemiche. Non essendoci un accordo con il Consiglio, la procedura proseguirà nel corso della prossima legislatura.

Il divieto di rifiutare l’imbarco alle persone con disabilità e a mobilità ridotta, affermato da ambedue le proposte di regolamento,  mette i due modi di trasporto in linea con treni e aerei per quello che riguarda il trattamento di tali passeggeri: una categoria ogni giorno più numerosa se si contano gli anziani che sempre più spesso si mettono in viaggio autonomamente.

Autobus

“Questo Regolamento copre un vuoto lasciato scoperto dalla normativa comunitaria”, spiega Gabriele Albertini, eurodeputato del Partito Popolare Europeo ed ex-sindaco di Milano, “ed avrà un notevole impatto per i passeggeri dei bus, un mezzo di trasporto sempre più diffuso a livello nazionale e internazionale: rimborsi e assistenza garantiti in caso di cancellazioni e ritardi, informazioni chiare e corrette, copertura assicurativa per tutti in caso di incidenti.
E un intero capitolo del regolamento è dedicato ai diritti dei passeggeri a mobilità ridotta”.
Il regolamento si applicherebbe “al trasporto di passeggeri effettuato da autolinee mediante servizi regolari“. A determinate condizioni, d´altro canto, gli Stati membri possono escludere taluni servizi di trasporto urbano e suburbano.

Il rapporto (approvato dalla Commissione Trasporti all’unanimità e dal Parlamento con 557 voti favorevoli, 30 contrari e 23 astensioni) obbliga le compagnie di bus a offrire una valida alternativa ai passeggeri in caso di cancellazione, overbooking o ritardo superiore a due ore. Se il passeggero accetta l’alternativa, dovrà essere comunque indennizzato del 50% del prezzo del biglietto originale. Se, invece, non è disponibile un servizio alternativo, la compagnia dovrà rimborsargli il 150% del costo del biglietto. La proposta Albertini prevede anche che, quando il disagio provocato lo giustifica, che al passeggero vengano offerti pasti, hotel e altra assistenza necessaria.
Vengono regolati, inoltre, smarrimento o danneggiamento dei bagagli, decesso o lesioni dei passeggeri, l´informazione dei passeggeri e la possibilità di reclamare.

Diritti delle persone con disabilità e a mobilità ridotta – La proposta impone a vettori, venditori di biglietti e operatori turistici di non rifiutare, per motivi di disabilità o di mobilità ridotta, la prenotazione per un servizio di trasporto o di emettere un biglietto, né l´imbarco di una persona con disabilità o a mobilità ridotta. Le prenotazioni e i biglietti dovrebbero poi essere offerti alle persone con disabilità e a mobilità ridotta “senza oneri aggiuntivi”.
Tuttavia, potrebbero derogare a questa disposizione se la struttura dei veicolo rende fisicamente impossibile l´imbarco, oppure – chiedono i deputati – se il veicolo o le infrastrutture non sono attrezzati in modo tale da garantire la sicurezza. Ma in questi casi, dovrebbero compiere “ragionevoli sforzi” per proporre un´alternativa accettabile.
Alla persona con disabilità o a mobilità ridotta cui sia stato rifiutato l´imbarco a causa della sua situazione, inoltre, andrebbe offerta la scelta tra il diritto al rimborso o ad altri servizi di trasporto ragionevoli fino al luogo di destinazione con durata comparabile.
I deputati sostengono la proposta secondo cui sarebbe responsabilità dei gestori delle stazioni di autobus e dei vettori “prestare gratuitamente alle persone con disabilità o a mobilità ridotta un´adeguata assistenza”, prima, durante e dopo il viaggio. Precisano peraltro che tale assistenza va adeguata alle esigenze individuali. Il passeggero dovrà però notificare la sua richiesta di assistenza almeno 24 ore prima del viaggio (contro le 48 proposte dalla Commissione).

Con riguardo al rapporto passeggeri-chilometro, il trasporto effettuato con autobus rappresenta il 9,3% di tutti i servizi di trasporto terrestre nell´Ue e – dopo l´automobile privata (82,8%) – costituisce il principale mezzo di trasporto di persone (8,3% di tutti i modi di trasporto). Il settore è protagonista di una crescita costante dell´ordine del 5,8% tra il 1995 e il 2004, passando dai 474 ai 502 milioni di persone trasportate. Il volume di viaggiatori che utilizzano il trasporto internazionale con autobus si aggira intorno ai 72,8 milioni di persone all´anno.

un traghettoNavi

Più controversa la relazione del socialista francese Michel Teychenné (approvata con 587 voti favorevoli, 8 contrari e 19 astensioni), che propone rimborsi più salati per i ritardi delle navi (via mare e su vie navigabili interne): il 25% del prezzo del biglietto per un ritardo entro le due ore, metà del biglietto per un ritardo di oltre due ore e il rimborso dell’intero biglietto in caso non venga offerto un servizio alternativo, a meno che i disagi non siano provocati da cause di forza maggiore come maltempo e mare forte.
Anche in questo regolamento si stabiliscono gli obblighi dei vettori nei confronti dei passeggeri oltre che in caso di cancellazione o di ritardo, anche sulle informazioni minime da fornire ai passeggeri ed il trattamento dei reclami.
Agli Stati membri sarebbe però concessa la facoltà di esonerare servizi coperti dai contratti di servizio pubblico se tali contratti garantiscono ai passeggeri un livello di diritti simile a quello previsto dal regolamento. Un emendamento amplia questa facoltà consentendo anche l´esclusione dei servizi di trasporto urbano e suburbano.

Diritti delle persone con disabilità e a mobilità ridotta – In forza alla proposta, i vettori, i venditori di biglietti e gli operatori turistici non potranno rifiutare, per motivi di disabilità o mobilità ridotta di accettare una prenotazione, o di emettere un biglietto, per un viaggio e di imbarcare una persona con disabilità o a mobilità ridotta in un porto o punto di imbarco/sbarco. Inoltre, le prenotazioni e i biglietti dovranno essere offerti alle persone con disabilità e a mobilità ridotta senza costi aggiuntivi.
Tuttavia, potrebbero negare il biglietto e/o l´imbarco se la struttura della nave passeggeri rende fisicamente impossibile il trasporto della persona. Un emendamento amplia questa possibilità al caso in cui non è possibile offrire il normale livello di servizio in modo sicuro e dignitoso. In questi casi, però, i vettori, i venditori di biglietti o gli operatori turistici dovrebbero compiere sforzi ragionevoli per proporre un’alternativa accettabile.
In caso di partenza, transito o arrivo di una persona con disabilità o a mobilità ridotta in un porto, il vettore sarebbe responsabile di fornire gratuitamente all’interessato l’assistenza per salire sul servizio in partenza o scendere dal servizio in arrivo per cui ha acquistato un biglietto. I deputati precisano che l´assistenza dovrebbe essere adattata alle esigenze individuali e che anche l´ente di gestione del porto dovrebbe avere il compito di rendere accessibile il porto stesso. Andrebbe inoltre garantita l´assistenza a bordo delle navi. La richiesta di assistenza deve però essere presentata con almeno 48 ore di anticipo.

“Una bella vittoria per i 200 milioni di passeggeri che viaggiano via mare ogni anno nell’Ue, e una bella vittoria contro le lobby della grande industria. Nonostante le loro pressioni e l’opposizione del Partito Popolare Europeo, siamo riusciti a mantenere principi forti, come le compensazioni in caso di ritardo, l’obbligo di informazione e assistenza, e la chiara proibizione di rifiutare l’imbarco a passeggeri handicappati o a mobilità ridotta” ha dichiarato Teychenné.

Fonte: Parlamento europeo (www.europarl.europa.eu), 16-4-09; Press-In (Marketpress.Info), 28-4-09