Il carrello elevatore è rimasto nel libro dei sogni, con buona pace delle promesse di chi aveva assicurato un intervento e le speranza dei tanti disabili residenti in provincia. Per loro l’utilizzo del treno è e resterà possibile solo dalla stazione di Massa, dove Rete Ferroviaria Italiana ha organizzato il servizio di trasporto delle carrozzine per disabili dal marciapiede all’interno dei treni con un apposito elevatore.
Tabula rasa invece nelle altre fermate della provincia, a partire da Carrara, Pontremoli e soprattutto la nuovissima Aulla-Lunigiana, dotata dei più sofisticati sistemi di sicurezza, scivoli ed ascensori per una perfetta accessibilità fino ai binari dove però… chi si muove su una sedia a rotelle non potrà mai salire su un treno.
Problema denunciato nel settembre 2009 dall’associazione provinciale paraplegici, su istanza delle decine di disabili lunigianesi impossibilitati a muoversi su rotaia, se non con l’estemporaneo aiuto di amici o del personale della stazione pronti a caricare di peso disabile e carrozzina sul treno. L’alternativa, farsi accompagnare a Massa, Spezia o Sarzana con inevitabili disagi.
Sembrava la solita denuncia destinata a cadere nel vuoto, invece dopo pochi giorni il prefetto di Massa Carrara ha invitato il compartimento di Firenze di Rete Ferroviaria Italiana ad attivarsi per risolvere al più presto il problema. Di lì a poco anche l’allora ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli aveva annunciato un interessamento alla soluzione del problema di Aulla-Lunigiana. Sembrava davvero l’alba di un nuovo giorno, anche perché sulla spinta dell’interessamento delle autorità, a distanza di due mesi, alla casella mail dell’associazione paraplegici è arrivata anche la lettera, con cui Rete Ferroviaria Italiana annunciava “l’imminente inizio dei lavori per la realizzazione dell’elevatore”. Aulla sarebbe così stata inserita nel gruppo delle 250 stazioni attrezzate per il trasporto dei disabili dal marciapiede fino all’interno dei treni.
Tutto questo a febbraio 2011: a distanza di più di un anno la situazione è rimasta immutata e se non cammini sulle tue gambe il treno ad Aulla non lo prendi davvero. I lavori annunciati come “imminenti” sono rimasti sul binario morto, nessuna traccia del tanto atteso carrello elevatore. E se mai ti venisse il dubbio, basta dare un’occhiata al sito delle ferrovie dove alla voce ‘stazioni con servizi per persone a mobilità ridotta’ di Aulla-Lunigiana non c’è ancora traccia e l’unica in provincia è sempre Massa. “Oltre al danno – denuncia l’associazione provinciale paraplegici – anche la beffa: prima ci annunciano un intervento, poi non fanno nulla”.

Fonte: Press-In – La Nazione (Claudio Masseglia), 5-4-12