Poche cabine per i disabili nel traghetto della Tirrenia. Disagi nella stagione estiva per i passeggeri con disabilità, costretti a contendersi i pochi posti disponibili, sfidandosi in una corsa contro il tempo al commissariato di bordo per conquistare la cabina idonea.
A denunciarlo è Sandro Usai, paraplegico di 53 anni, in sedia a rotelle, che ha raccontato la sua disavventura sulla linea Genova-Porto Torres.
“Ho prenotato con oltre tre mesi di anticipo – ha detto – esponendo le mie esigenze all’agenzia: sono disabile e ho bisogno di una sistemazione che mi permetta un facile accesso e un bagno con sanitari speciali”. Viaggio fissato il 13 agosto con la motonave Bithia.
“Ho raggiunto il commissariato di bordo per farmi assegnare la camera – prosegue – pensando fosse una formalità. Così non è stato”. Niente più alloggi speciali, si sente dire dall’ufficiale di bordo. “Mi hanno detto che non c’erano più cabine per disabili a disposizione – aggiunge – Non volevo crederci. Ma quello che più mi ha meravigliato è la giustificazione: ci sono solo quattro alloggi per portatori di handicap. Lei è arrivato quinto“.
Tenace, combattivo, il passeggero, ha insistito per farsi dare una sistemazione se non proprio idonea, almeno accessibile alla sua sedia a rotelle, riuscendo alla fine a trovare una cabina con margini di manovra, sebbene il bagno avesse il gradino. “Riservare posti sufficienti a chi come me si muove su una sedia a rotelle è un atto di civiltà” conclude Usai, che ha annunciato un ricorso attraverso i suoi avvocati.

Fonte: Press-In – Redattore Sociale, 31-8-10