interno di un aeroportoLo schema del decreto, già approvato alcune settimane fa in via preliminare dal Cdm, ha ricevuto ora l’ok definitivo dopo essere passato al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti. Rispetto alla prima formulazione, sono stati rivisti gli importi delle sanzioni pecuniarie, sono state aggiunte norme sulla qualità dei servizi di assistenza a terra e in volo, in particolar modo sulla chiara indicazione dei punti di partenza e di arrivo dedicati alle persone disabili negli aeroporti e sull’obbligo di formazione per il personale impiegato a servizio delle persone disabili.
“La definitiva approvazione del Decreto legislativo che tutela realmente i viaggiatori diversamente abili che utilizzano il trasporto aereo – dichiara il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli – è un risultato importante di progresso e civiltà. Siamo particolarmente lieti di essere riusciti a portare a compimento l’iter del Decreto legislativo in tempi rapidi”.

Il provvedimento, oltre ai principi di tutela ad ampio spettro, contiene sanzioni di carattere pecuniario di notevole entità: da 10 a 40 mila euro in caso di mancata prenotazione, cifra che sarà compresa fra i 30 e i 120 mila euro quando una compagnia aerea o un operatore turistico nega in modo immotivato l’imbarco su un volo regolarmente prenotato ad una persona con disabilità o a mobilità ridotta. Fermo restando in questi casi il diritto al rimborso per il passeggero o all’offerta di un volo alternativo (se ciò non viene fatto è prevista una ulteriore sanzione fra 20 e 80 mila euro).
Garanzie anche per ciò che riguarda il diritto di informazione, sia per la realizzazione di supporti in formati accessibili che per l’indicazione in modo chiaro dei punti di arrivo e partenza per le persone con disabilità o a mobilità ridotta: per chi non rispetta le norme la multa sarà compresa fra i 5 e i 20 mila euro.
Passi avanti anche per quanto riguarda gli obblighi di assistenza: per chi non li rispetta la sanzione è fra i 10 e i 40 mila euro, per chi non rende pubbliche le norme di qualità stesse la sanzione andrà da 2.500 a 10 mila euro.
In tutti i casi, è chiaro che in presenza di fatti di rilievo penale ci si potrà ovviamente rivolgere alla magistratura per le tutele specifiche del caso.
Tra i contenuti più rilevanti del Decreto anche l’istituzione di un fondo speciale, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per la promozione di campagne d’informazione e iniziative a favore degli utenti con disabilità e a mobilità ridotta, che verrà finanziato con i proventi derivanti dagli importi delle sanzioni.

aeroplano in voloLe norme di qualità del servizio previste dal Regolamento sono elencate nel dettaglio anche nel decreto:
• I gestori degli aeroporti devono garantire che le persone disabili o a mobilità ridotte possano comunicare il loro arrivo in aeroporto da punti stabiliti, spostarsi verso i banchi dell’accettazione, adempiere alle formalità necessarie e recarsi prima ai controlli di sicurezza e poi alla porta di imbarco e quindi all’aeromobile, anche tramite elevatori e sedie a ruote.
• I passeggeri dovranno essere messi in condizione di raggiungere il loro posto, riporre il bagaglio a mano e all’arrivo effettuare le operazioni inverse, dallo sbarco al ritiro dei bagagli.
• Garantito il diritto di assistenza in caso di voli in coincidenza o di necessità di raggiungere i servizi igienici (anche a bordo).
• In presenza di un accompagnatore, costui deve poter essere messo in grado di prestarla in aeroporto e durante imbarco e sbarco. E in volo, deve essere fatto il possibile perché le due persone siedano l’una vicino all’altra e perché i posti assegnati tengano conto delle esigenze della persona disabile.
• A terra devono essere gestite tutte le attrezzature (comprese le sedie a ruote elettriche), con sostituzione temporanea in caso di danneggiamento o smarrimento.
• È garantita anche l’assistenza a terra per cani di assistenza, mentre a carico dei vettori aerei (con sanzioni da 10 a 40 mila euro) è previsto invece l’obbligo del loro trasporto in cabina.
• I vettori aerei garantiscono il trasporto di tutti gli apparecchi medici e di massimo due dispositivi (sedie a ruote elettriche comprese) con preavviso di almeno 48 ore.
• Il personale deve avere frequentato corsi per la conoscenza delle problematiche della disabilità e corsi di aggiornamento periodici: la sanzione a carico dei vettori aerei e dei gestori aeroportuali sarà compresa fra i 2.500 e i 10 mila euro.

Ricordiamo ai lettori che il Regolamento comunitario, entrato in vigore in ogni sua parte nel luglio 2008, garantisce che tutti i passeggeri possano beneficiare allo stesso modo delle opportunità offerte dal trasporto aereo in un contesto di “non discriminazione, accessibilità, assistenza e informazione”: la norma europea prevede che ai passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta non possa essere rifiutato il trasporto tranne nei casi in cui è necessario negare l’imbarco per ragioni di sicurezza o per l’inadeguatezza strutturale dell’aeromobile (come nel caso di portelloni troppo stretti), e correda tali disposizioni con norme specifiche sul servizio di assistenza in volo e a terra, che deve essere gratuito e di elevata qualità.
L’Enac è l’organismo designato a vigilare sull’applicazione del regolamento e ad erogare le sanzioni.

Fonte: Agi, Redattore Sociale, 6-2-09; Superabile.it, 9-2-09